Coronavirus, in Italia prevista nuova ondata autunnale senza lockdown

Andranno tuttavia presi severi provvedimenti per limitare i danni provocati dai contagi all'estero

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Andrea Crisanti, virologo del “Modello Vo’ Euganeo“, sarebbe praticamente certo di quanto si afferma: in Italia ci sarà senz’altro (come effettivamente stiamo già osservando) una nuova ondata di Covid19, ma questa volta non ci sarà bisogno di ricorrere alla chiusura totale con un altro lockdown. Questa affermazione dell’esperto è molto utile a tranquillizzare gli animi di tutti e soprattutto dei lavoratori, i quali non sarebbero in grado di sopportare un altro periodo di stop.

Il problema principale, come sottolineato da Crisanti, rimangono i contagi da rientro: stranieri e italiani che tornano dall’estero sono il veicolo principale del batterio. Andrebbero dunque effettuati controlli più pesanti e date, in caso, delle strette agli spostamenti. Il modello ideale sarebbe per l’esperto quello tedesco: in Germania si ricostruisce il percorso di ogni viaggiatore, lo si sottopone al tampone e poi lo si mette in isolamento. Ovviamente, in seguito a ciò, vanno effettuati controlli severi per verificare l’effettivo rispetto delle misure da parte di tutti, anche per evitare quei casi avvenuti nelle ultime settimane di stranieri che per il proprio, libero arbitrio, hanno preferito ignorare le misure imposte e andarsene in giro a rischiare di creare nuovi focolai.

Speranza, tuttavia, assicura sull’efficienza della nuova metodologia operativa per il contenimento del virus, ossia su quel sistema che prevede l’individuazione di focolai, il tracciamento dei contatti e l’intervento mirato sulle varie situazioni di pericolo.

Negli ultimi giorni si è anche parlato di un possibile lockdown a intermittenza: in tal caso si utilizza evidentemente una terminologia sbagliata e troppo generalizzante, poiché sarebbe più corretto parlare di “zone rosse localizzate”, ossia la possibilità di bloccare del tutto solo determinate località, e non l’intero paese.

Seconda ondata o no, dunque, un nuovo lockdown sembra a oggi improbabile, ma vanno comunque presi altri tipi di provvedimenti atti a evitare quanto più possibile la diffusione del Covid19.

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