Coronavirus: la situazione in Italia e il piano di emergenza

Il 31 gennaio, il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza per sei mesi e nominato il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, commissario

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Fermi a 3 i casi di coronavirus accertati in Italia. 90 persone in isolamento cautelativo. L’Italia è pronta a fronteggiare il problema?

Il 31 gennaio, il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza per sei mesi e nominato il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, commissario.

1) Prima cosa da fare il reperimento di strutture dove tenere chi è malato o chi è semplicemente in quarantena;

2) ampliamento dei controlli a tappeto della temperatura per i viaggiatori Ad oggi i termoscanner, strumenti che misurano la febbre automaticamente, sono stati attivati in tutti gli aeroporti per i voli internazionali. Da ieri, 10 febbraio, c’è stata un’ ulteriore stretta sulle rotte locali. Enac ha comunicato agli aeroporti che i termoscanner vanno usati anche per i collegamenti interni, in particolare per quelli provenienti da Roma;

3) cambiate le strategie nei porti: gli operatori della sanità marittima salgono sull’imbarcazione quando vi è la segnalazione di un paziente a rischio per procedere con i controlli.

4) ampliare i controlli anche alle stazioni dei treni;

5) protocolli di comportamento univoco nei pronto soccorso. Le indicazioni della Regione Lazio prevedono che, al triage, gli operatori chiedano, a coloro che presentano febbre e sintomi respiratori associati, se sia stato nella provincia di Hubei negli ultimi 14 giorni, se abbia avuto contatti con persone potenzialmente infettate, se sia stato in ospedali in zone dove c’erano casi di contagio. Se il sospetto è consistente, scatta la comunicazione con lo Spallanzani (o con il Bambino Gesù se è un minore), mentre il paziente deve seguire un percorso isolato dagli altri, in stanze riservate.

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