Coronavirus, meno acuto della Sars ma più contagioso. Caso sospetto a Vienna

Un potenziale vaccino sperimentale potrebbe arrivare in tre mesi anche grazie alla mappa genetica estremamente similare a quella della Sars. Intanto stretta sui controlli a Fiumicino e Malpensa

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Il coronavirus non sembra voler arrestare la sua corsa. I contagi aumentano e i dati parlano ormai di 56 morti e più di 2000 contagiati. Quaranta casi accertati anche a Tokyo. Le tensioni crescono ed un gruppo di manifestanti ha assalito, ad Hong Kong, un edificio adibito a centro di accoglienza e per la quarantena degli infetti.

E’ una sorta di Sars 2.0 il nuovo “morbo” che sta seminando il panico in Cina. Non poca la paura anche in Europa. Rilevati tre casi in Francia. Un uomo è sotto osservazione a Toronto. A Londra il governo si sta affaticando alla ricerca di persone che nelle ultime due settimane potrebbero essere entrate nei confini nazionali venendo dal distretto di Wuhan. A Fiumicino e Malpensa, intanto, si parla di stretta sulle misure di controllo con un aumento del personale medico impiegato.

In queste ore di concitazione la Farnesina sta lavorando per riportare in patria gli italiani ancora bloccati nel distretto epicentro del contagio e nella regione dell’Hubei. In caso di rientro, ovviamente, scatterebbero i 14 giorni di osservazione in una struttura ospedaliera. Non si possono correre rischi specie considerata l’incredibile facilità con cui il coronavirus sembra ormai trasmettersi da persona a persona. Da ieri si parla anche della possibilità di trasmissione da pazienti asintomatici (come indicato dal noto medico Roberto Burioni), evenienza che rende ancora più difficile lo spegnimento del focolaio e che, allo stesso tempo, costringe a misure ben più caute. Per Walter Ricciardi, ex presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, invece, l’Italia è in un simile contesto estremamente a rischio a causa della scarsa conoscenza e fiducia nei campi di ricerca scientifica e, soprattutto, delle vaccinazioni.

Mentre a Roma e Milano sono state rinviate le parate pubbliche per il Capodanno Cinese, da Vienna sembra arrivare un nuovo caso sospetto. Un’assistente di volo arrivata il 24 gennaio dalla Cina, proprio dal distretto di Wuhan. La donna è ora ricoverata in isolamento presso l’ospedale Kaiser Franz Josef. Ricoverata dopo aver accusato sintomi influenzali, non è ancora certo sia affetta da coronavirus. La prudenza, però, richiede necessariamente accertamenti e misure cautelari.

La situazione sembra tutt’altro che rosea. Le autorità cinesi ipotizzano, nelle prossime ore, almeno un altro migliaio di contagi. Ed’è proprio la facilità di trasmissione che rende questo nuovo virus diverso dalla Sars, nonostante la mappa genetica somigliante per almeno il 79%. Una versione dalle sintomatologie meno acute, quindi, ma dall’altissimo livello di trasmissibilità.

E’ proprio questa famigliarità con il noto Severe Acute Respiratory Syndrome diffusosi tra il 2002 e il 2003, però, che potrebbe portare il coronavirus a un rapido decadimento. Di fatto ben cinque equipe mediche sono già al lavoro su un vaccino che, come indicato da Anthony S. Fauci, direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (Niaid) del National Institutes of Health, potrebbe arrivare in fase sperimentale in meno di tre mesi. Una quantità di tempo decisamente più rassicurante rispetto ai venti che furono necessari proprio per mettere K.O la Sars 17 anni fa.

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