Coronavirus, nel Lazio il disastro sul Bangladesh fa tornare a salire i contagi: 14 casi tra comunità bangladine

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Tampone Coronavirus

Ci avevano detto di non abbassare minimamente la guardia, terrorizzandoci ogni giorno in tv e sui giornali. Oggi, dopo l’autentico disastro combinato dal governo Conte, nel Lazio sono stati accertati 14 casi di Covid-19 riferibili a contatti con persone rientrate nel nostro Paese con voli da Dacca.

Tralasciando le incomprensibili motivazioni che hanno spinto il governo e le autorità ad adottare una sorta di laissez-faire nei confronti di chi tornava dal Bangladesh, Paese che comunque “vanta” 175.000 contagiati, viene spontaneo chiedersi se sia stato fatto tutto il possibile per circoscrivere il mini-focolaio romano.

Dalla Regione l’assessore D’Amato fa sapere che “Sui 200 ulteriori tamponi processati la Asl Roma 2 ha comunicato che vi sono 14 casi positivi riferibili a contatti con persone rientrate con voli da Dacca (Bangladesh). I positivi sono stati tutti posti in isolamento e stanno bene. Questo dato conferma l’importanza dell’azione messa in campo per rintracciare tutti i contatti di coloro che sono rientrati dal Bangladesh.

“E’ importante -prosegue D’Amato – la collaborazione che sta mostrando la Comunità bengalese di Roma e l’Ambasciata in Italia che sta dando la massima collaborazione”.

Infine l’assessore regionale conclude: “Verrà intensificata nelle prossime ore l’attività dei drive-in: oltre a quello del Santa Caterina delle Rose sono già operativi anche quello in via degli Eucalipti e quello in piazza della Marranella”.

Ricordiamo che ieri i casi accertati sono stati 14, nove di importazione e sette di loro hanno un link con viaggiatori di rientro dal Bangladesh con voli già attenzionati. In più, un altro caso proviene dall’Olanda con destinazione Somalia e uno proviene dal Brasile.

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