Aumentano giorno dopo giorno i contagi nelle Rsa viterbesi, al momento coinvolte quelle di 8 comuni

Coronavirus, nella Tuscia scatta l’allarme Rsa: salgono i contagi tra gli anziani

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Il Covid, purtroppo, lo abbiamo imparato a conoscere. Sappiamo ormai con certezza che quelli più a rischio sono gli anziani, ovvero i nostri genitori ed i nostri nonni, e per questo proprio a loro dovrebbero essere rivolte maggiori attenzioni durante questo periodo segnato dalla pandemia.

Purtroppo però, nella Tuscia in questi giorni stanno aumentando i contagi all’interno delle Rsa, proprio in quei luoghi dove gli anziani vengono ospitati. Spesso, a contagiarsi per primi sono gli operatori che li accudiscono, trasmettendo così il virus agli ospiti che poi, attraversano un vero e proprio calvario per guarire dal Covid. Purtroppo, in alcuni casi, i quadri clinici già complicati vengono definitivamente compromessi a causa del Covid, causando la morte dei pazienti.

La situazione che sta destando più preoccupazione in queste ore è quella della Rsa “Villa Serena” di Montefiascone. Difatti, lì sono stati riscontrati 25 casi di positività al Coronavirus e i famigliari degli ospiti sono in un continuo stato di apprensione per le condizioni dei propri cari. Non va meglio alla “Myositis” di Bomarzo, che oltre ad essere una Rsa è anche una casa di riposo: qui i contagiati risultano essere 15, il sindaco (da poco in carica, tra l’altro) Marco Perniconi tuttavia dichiara che sembrano tutti essere in buone condizioni.

Oltre a quelle di Montefiascone e Bomarzo, sono stati scoperti focolai nelle strutture per anziani di Bagnoregio (22 positivi) ed Onano (undici), oltre a due casi nella casa di riposo “Marchesa Ferrari” di Tarquinia.

Nelle settimane scorse le autorità sanitarie erano anche riuscite a risalire ad un cluster scoppiato all’interno della Rsa di Farnese: anche qui i positivi erano molti, 25 su un totale di 30 ospiti. Il Coronavirus è entrato anche in una casa di riposo a Gradoli, proprio nei paesi lacustri in queste ore i sindaci invitano a tenere alta la guardia.

Non va meglio a Viterbo, dove si sono riscontrati dei casi all’interno delle strutture di Villa Fiorita, Giovanni XXIII e Villa Rosa. Nel capoluogo il virus continua ad insidiare Belcolle, a seguito di alcuni casi di positività notificati, infatti, i famigliari dei contagiati sostengono che i loro parenti avrebbero contratto il virus all’interno dell’ospedale, ma queste dichiarazioni sono da prendere con le pinze in quanto difficili da documentare con assoluta certezza.

La cosa certa è che molti sindaci stanno correndo ai ripari per evitare la diffusione del Covid chiudendo, appunto, le Rsa e mettendo in quarantena i bambini delle classi in cui si registrano casi di positività.

L’incubo, per il momento, sembra essere ancora lontano dal terminare. In questi giorni più che mai è necessario avere responsabilità senza però farsi prendere dal panico, nella speranza che il vaccino della Pfizer possa essere davvero l’arma per sconfiggere questo virus subdolo.

 

 

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