Le parole preoccupate del sindaco che ora pensa ad una stretta sulle limitazioni

Coronavirus, possibile focolaio a Tuscania. Bartolacci: “Situazione sfuggita di mano”

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Solo ieri 13 nuovi casi accertati di contagio da coronavirus nella provincia, di questi, ben 5 sono residenti a Tuscania. Nel paese ora i casi salgono ad otto e si inizia seriamente a temere il peggio.

Ieri sera, il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci ha pubblicato sui canali social istituzionali un video in cui spiega la situazione ai cittadini. Bartolacci ha prima aggiornato il conto e poi ha detto: “Tantissime persone stanno per essere monitorate, sicuramente ci è sfuggita di mano la situazione. Bisogna stringere un po’ di più le regole”.

Il primo cittadino prosegue: “La prima medicina è quella di stare a casa, oggi più che mai. Potenzialmente potremmo essere tutti contagiati, anche io, non dobbiamo più uscire senza motivo. Chiederò alla polizia locale e ai carabinieri di inasprire i controlli”.

Bartolacci conclude dicendo: “Lo vediamo, la bomba sta esplodendo ed io non voglio che l’inconsapevolezza di ognuno di noi porti alla decisione di chiudere la città”.

Il sindaco, con questa frase, non esclude che a Tuscania vengano prese misure simili a quelle prese a Codogno. Il rischio è concreto e su questo Bartolacci si dice”arrabbiato, per non usare altre parole”.

 

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