Introdotto il servizio a chiamata per gli autobus dopo la riduzione delle corse a seguito delle norme regionali

Coronavirus, Regnini (Asm): “La mancanza di mascherine è la vera criticità!”

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de'Lellis Rieti

A Rieti nessun blocco da Covid-19 per le attività di pubblica utilità.

Anche in questo momento di stringenti restrizioni, alcuni servizi devono essere forniti quotidianamente alla comunità: igiene urbana, trasporto pubblico locale e farmacie comunali.

Attività che fanno capo alla Asm Rieti, guidata dal presidente Vincenzo Regnini.

“Sotto il profilo operativo, per la nostra azienda poco o nulla è cambiato. – sottolinea – Se non per un rafforzamento di quelle procedure volte a tutelare i cittadini e per una grande, ulteriore attenzione nei confronti dei dipendenti per evitare che questa implementazione del virus li possa colpire”.

E anche le sue giornate non hanno subito particolari modifiche.

“Sicuramente non le trascorro a casa. Io sono un perugino che vive a Rieti. Di fatto la mia giornata, che va dalle ore 8 alle 20, la passo sostanzialmente barricato in ufficio. Stiamo potenziando i metodi di comunicazione diversi da quelli tradizionali. Abbiamo dotato l’azienda di videocamere e, dato che abbiamo più di una sede, i contatti con tutti i miei collaboratori avvengono in rete con Skype. Stiamo anche cercando di realizzare una rete di rapporti. Ad esempio ieri mattina sono stato in videoconferenza con il comune di Rieti per la strutturazione dei servizi. Le necessarie precauzioni dovute alla situazione attuale ci portano a spingere molto su queste forme di comunicazione alternative. Invece di spostarsi in auto per raggiungere le varie sedi, adesso facciamo delle call conference che ci permettono, in maniera più snella, di definire le strategie e i percorsi che dobbiamo seguire. Ovviamente questo lo stiamo facendo, come dico io, in tempo di guerra perché la situazione è veramente preoccupante”.

A tale proposito la Asm sta utilizzando tutta una serie di precauzioni addizionali.

Per quanto riguarda il trasporto “abbiamo sospeso l’ingresso e l’uscita dalla porta di fianco al conducente, eliminata la possibilità di usare i sedili immediatamente a ridosso dell’autista e quella di fare il biglietto a bordo degli autobus”.

Misure di prevenzione ma non solo.

“Dato che a seguito delle ordinanze emanate dalla Regione Lazio abbiamo dovuto ridurre gli orari delle corse, non si possono superare le ore 21, abbiamo introdotto il servizio a chiamata tramite un call center. E’ rivolto a persone che hanno particolari esigenze: dal personale dell’ospedale ad alcuni anziani che, dalle frazioni, hanno difficoltà ad accedere al centro per riscuotere la pensione”.

La municipalizzata reatina ha anche la gestione di quattro farmacie comunali. Per gli operatori sanitari “fortunatamente avevamo delle piccolissime scorte di mascherine che stiamo centellinando. Comunque per tutelare sia il farmacista che l’utente, oltre all’ingresso contingentato, sono state montate delle barriere in plexiglass che impediscono il contatto diretto. E le preparazioni galeniche di gel antibatterici sopperiscono alla mancanza di Amuchina”.

Niente mascherine invece da vendere ai cittadini. Nonostante “le richieste alla Protezione civile e anche al presidente della giunta regionale”.

Proprio ieri sera Regnini ha ricevuto una nota di Confindustria che lo esorta a rivolgersi al Prefetto per evidenziare tali fabbisogni. “Lo faremo, sperando che arrivino. Se riusciremo ad avere delle mascherine è evidente che le rimetteremo in circolo – a prezzo di costo se le acquistiamo – gratuitamente invece se ci verranno fornite dalla Protezione civile, naturalmente secondo le modalità che ci verranno comunicate. In questo marasma la criticità vera è questa! Per il resto siamo riusciti a tappare tutte le falle che il sistema stava generando”.

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