Coronavirus: studenti di Tarquinia si rifiutano di entrare a scuola per l’assenza di detergenti idonei, ma è falso

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Momenti di agitazione stamane fuori dei cancelli dell’istituto Cardarelli di Tarquinia dove un gruppo di studenti della sede centrale si sono rifiutati di entrare in classe accampando presunte carenze nei bagni dell’istituto di detergenti e disinfettanti idonei a garantire la corretta igiene delle mani e degli ambienti. Gli studenti peraltro rientravano a scuola dopo due giorni di interruzione delle lezioni scolastiche per altre attività già programmate da tempo.

Pronta la risposta della dirigente scolastica Laura Piroli che ha scritto una lettera ai genitori: “Tali affermazioni sono del tutto errate- ha chiarito la dirigente scolastica- in quanto proprio approfittando dei due giorni di sospensione delle lezioni, la scuola ha provveduto a rifornire i bagni di tutti e tre i plessi di prodotti detergenti di caratteristiche idonee. Non vi è alcun motivo di diffondere notizie allarmistiche e di prolungare la sospensione delle lezioni provocando un danno sia a coloro che si comportano in questo modo sia a tutti gli altri”.

“Si ritiene anche utile sottolineare- ha aggiunto la Piroli – come più volte ripetuto in questi giorni dalle autorità sanitarie, che la diffusione di notizie false e allarmi infondati costituisce un pericolo per la comunitá, pericolo che è reale in quanto spinge a comportamenti irrazionali.  Si invitano pertanto gli studenti a riprendere subito le attività e i genitori a vigilare sui comportamenti dei propri figli, nell’interesse degli stessi e di tutta la comunità scolastica”.

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