Accorata lettera-appello del direttore

Coronavirus, un solo rimedio: comprare italiano, mangiare italiano, viaggiare italiano!

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Il direttore Giovanni Masotti

Porca miseria, statemi a sentire! Al bando le risse e i colpi bassi, seppelliamo l’ inutile ascia di guerra. È giunto il momento di essere uniti, di stringere i denti tutti insieme, di serrare le fila… Insomma è il momento – poi potrebbe essere troppo tardi – di tirare fuori le palle e di essere e sentirsi ITALIANI! L’ unico rimedio dai guasti e dai disastri, provocati o annunciati, del maledetto virus cinese che ci ha agguantati è questo, non altri! Sovranisti o anti-sovranisti, di destra o di sinistra, bianchi o gialli o verdi o rossi o neri, se vogliamo salvarci DOBBIAMO mangiare italiano, comprare italiano, viaggiare italiano, promuovere italiano. Non per ideologia, in questo caso… Per necessità assoluta! È un emergenza economica e finanziaria, questa, oltre che – purtroppo – sanitaria. Convinciamocene e traiamone velocemente le conseguenze! Almeno per questa fase così difficile e insidiosa gettiamo alle ortiche l’ esterofilia d’ accatto e acquisiamo un sano, temporaneo, spirito autarchico! Aiutiamo le nostre imprese, i nostri prodotti, i nostri negozi, i nostri supermercati, i nostri ristoranti, i nostri alberghi e AIUTEREMO NOI STESSI!

CoronavirusChissenefrega se al governo ci sono attualmente quegli incapaci, voltagabbana e presuntuosi di Conte, Di Maio, Zingaretti e ammennicoli vari… Dimentichiamolo per un po’ e stiamo vicini gli uni agli altri! Magari mordendoci le labbra. L’ importante è ITALIA FIRST, prima l’ Italia! Poi, passata la tempesta, ciascuno riacquisti la sua autonomia e rivendichi le sue differenze… Ma adesso, no! Uniti… Con le nostre diversità. Mettiamo a dormire le asprezze. Altrimenti affonderemo. Raccogliete, per favore, questo appello e questo allarme! Non ci sono – da parte mia -retropensieri, o ragionamenti di bottega e di parte, o trucchetti nascosti per favorire qualcuno. C’è solo la consapevolezza che, altrimenti, rischiamo grosso, troppo grosso. Se perdiamo tempo a consumarci in battibecchi da cortile, verseremo lacrime di coccodrillo. Amarissime.

3 Commenti

  1. Consigli pelosi. Sarà. Se tutto il resto del mondo facesse lo stesso l’Italia che esporta frutta, verdura, moda, scarpe, macchinari, piastrelle ecc. ecc. ecc. ecc. cosa farebbe? E se i turisti esteri viaggiassero solo nel loroPaese Roma, Firenze ecc. che farebbero chiuderebbero i battenti?

  2. Quanta ignoranza… Cosa c’entra il made in italy con il virus se gli oggetti non trasportano il contagio… E ormai essendo arrivato in italia viaggiare italiano serve a ben poco! Piuttosto smettiamola di fingere che sia una terribile epidemia e trattiamola come un problema da risolvere

  3. Buongiorno, volevo far presente che è ASSOLUTAMENTE NECESSARIO chiarire la nostra situazione per chi è all’estero. A causa del decreto legge pubblicato ieri sera per aumentare la salvaguardia contro il virus, all’estero mi dicono miei amici che vivono lì che i telegiornali degli altri paesi UE e anche extrashengen come l’Ucraina danno notizie sbagliate che l’Italia è in Quarantena! Per favore fate qualcosa al riguardo. Grazie.

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