Coronavirus, Perello: “Il territorio non può essere scavalcato”

Il consigliere comunale stigmatizza l'episodio di ieri a bordo della Msc Grandiosa con un passeggero ricoverato allo Spallanzani in gravi condizioni

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Pericolo scampato nel porto di Civitavecchia. Non è affetto da coronavirus il crocerista irlandese arrivato ieri nello scalo e trasportato prima al San Paolo e da li allo Spallanzani con febbre e dolori al torace. A mettere nero su bianco che la patologia, l’uomo di 73 anni infatti sarebbe in gravi condizioni, non è legata al coronavirus è stato l’assessorato alla Sanità del Lazio dopo aver ricevuto il risultato degli esami dall’ospedale romano specializzato in malattie infettive.

“Quanto avvenuto ieri all’interno del terminal crocieristico Rct è particolarmente grave”. A dirlo è il consigliere comunale Daniele Perello. “Se l’augurio, di cuore, è che il cittadino irlandese sceso dalla nave Msc possa riprendersi – prosegue – e che le cure dell’Istituto Spallanzani servano a restituirlo ai suoi affetti, non si può che condannare quanto avvenuto. I lavoratori addetti all’imbarco, una serie di operatori a vari servizi portuali, l’equipaggio dell’ambulanza del 118 intervenuta e lo stesso personale del pronto soccorso sono stati esposti ad un potenziale rischio sanitario grave”.

“L’episodio di giovedì scorso – aggiunge Perello – era servito a far capire, come ribadito poi anche da circolari ministeriali, che in presenza di casi sospetti a bordo si deve procedere non facendo sbarcare nessuno fino al responso dei test dello Spallanzani. Stavolta invece il territorio è stato scavalcato ed è qualcosa che non può essere tollerato. Bene ha fatto il sindaco Tedesco a concentrare l’attenzione sulla necessità di evitare ogni possibile difetto di comunicazione e soprattutto ad invitare ad una attenta riflessione al ruolo dei porti in questa fase di emergenza sanitaria nazionale”

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