Quando gli uomini della questura sono giunti sul posto il ragazzo aveva un coltello puntato alla gola

“Correte mio figlio vuole uccidersi”, 19enne tratto in salvo dalla polizia

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La Questura di Viterbo

VITERBO – “Mio figlio vuole uccidersi”. Questo il tenore della telefonata allarmata giunta domenica mattina negli uffici della Questura.

I fatti. “Nell’ambito della capillare attività di controllo del territorio, operata anche nei giorni festivi, il personale della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Viterbo – spiegano i poliziotti in una nota – è intervenuto presso un’abitazione del centro storico del capoluogo su richiesta di un cittadino che aveva segnalato il figlio 19enne manifestare intenti suicidi”.

“Portatisi immediatamente insieme al padre all’interno della casa ubicata al secondo piano dello stabile – aggiungono – gli operatori hanno trovato il ragazzo seduto sul suo letto con in mano un coltello da cucina puntato alla gola”.

Gli agenti, quindi, hanno subito instaurato un dialogo con il ragazzo, che appariva visibilmente agitato, cercando di calmarlo e dissuaderlo dal compiere l’insano gesto, riuscendo in un momento di distrazione del giovane a sottrargli l’arma da taglio.
Successivamente un’equipe sanitaria del 118 chiamata sul posto lo ha accompagnato presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Belcolle per essere sottoposto ad una visita psichiatrica.

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