Corruzione e abuso d’ufficio, il dirigente Cecchetti a processo

Corruzione e abuso d'ufficio. Sono i capi d'accusa contestati dalla procura al dirigente dell'ufficio tecnico comunale di Montefiascone, Angelo Cecchetti. Il quale quattro anni fa fu rinviato a giudizio.

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Corruzione e abuso d’ufficio. Sono i capi d’accusa contestati dalla procura al dirigente dell’ufficio tecnico comunale di Montefiascone, Angelo Cecchetti. Il quale quattro anni fa fu rinviato a giudizio con altri sette imputati, professionisti (architetti e geometri), imprenditori e privati cittadini. Di questi, tre hanno ottenuto la prescrizione e sono usciti dal procedimento.
Ieri, in aula, ha testimoniato per la difesa un ingegnere che ha curato il progetto di un terreno. Presenti alcuni degli imputati accusati a vario titolo di abusi edilizi e corruzione in concorso. Infatti, l’accusa parla di pratiche edilizie rilasciate con troppa velocità e in modo irregolare. Si paventa che l’iter amministrativo per avere i permessi sia stato macchiato da mazzette.
Davanti al collegio presieduto dalla giudice Elisabetta Massini, il pm Stefano D’arma ha depositato nuove prove: delle immagini aeree dei terreni e delle costruzioni sotto inchiesta.
Le indagini si riferiscono al periodo tra il 2008 e il 2011, e furono svolte dalla stazione falisca della forestale.
Il processo è entrato nel vivo a settembre scorso. E a dicembre il pm D’Arma sentì un’agente della forestale. Le presunte pratiche edilizie irregolari si riferiscono alla costruzione di un fabbricato a uso residenziale-agricolo, con recinzione e muri di contenimento in cemento armato, in via Cassia a Montefiascone. Uno degli imputati, invece, è il proprietario di un terreno in località Rosignolo, tra Montefiascone e Bolsena.
Cecchetti è difeso dall’avvocato Giovanni Labate. Il 9 maggio prossimo, saranno sentiti i testi mancanti della difesa. Il 13 giugno la sentenza.

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