Cosa si può fare senza green pass rafforzato: un giorno nella vita di un no vax

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Una guida interessante pubblicata da Corriere.it per capire come sarà la vita del non vaccinato a partire dal 1° febbraio: anche l’ultimo decreto è stato infatti firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi è entrato in vigore.

Mattina
Colazione a casa, non si può prendere il caffè al bar, né al bancone, né fuori. La restrizione scadrà il 31 marzo.
Per uscire serve la mascherina, che tutti gli italiani devono indossare anche all’aperto.
Vietato salire sugli autobus, sulle metropolitane, sui treni regionali, oppure prendere aerei, navi e treni a lunga percorrenza. Chi sale deve invece indossare la mascherina Ffp2.
Chi non ha compiuto 50 anni può andare al lavoro con il green pass base che si ottiene con il tampone antigenico (valido 48 ore) o molecolare (valido 72 ore).
Chi ha più di 50 anni fino al 15 giugno è obbligato a vaccinarsi se non lavora altrimenti paga 100 euro di multa.
Chi ha un impiego, a partire dal 15 febbraio e fino al 15 giugno deve presentare il green pass rafforzato. Se non lo ha viene sospeso da funzioni e stipendio. Se entra e non lo ha rischia la multa da 600 a 1.500 euro.
Si può fare la spesa nei negozi di alimentari, al supermercato e all’ipermercato, ma è vietato consumare cibi e bevande sul posto. Il governo ha chiarito che nei supermercati è possibile acquistare ogni genere di prodotti.
Può andare all’edicola, ma solo all’aperto. Per quelle al chiuso serve il tampone.
Tampone obbligatorio anche per entrare in tabaccheria.
Off limits le piste da sci e gli alberghi.

Pomeriggio
Pranzo a casa, o al sacco. Vietato mangiare al bar, alla tavola calda, nelle pizzerie al taglio o nei ristoranti al chiuso, né sedersi al tavolo all’aperto.
Niente sport di squadra, compresa la partitella a calcetto con gli amici. Niente palestra, né piscina.
La partita della squadra del cuore si vede in tv, perché allo stadio non si entra.
Ingresso vietato anche per musei e mostre, feste di nozze e altre feste civili o religiose, fiere, convegni e congressi.
Nessuna limitazione per l’ingresso in farmacie, parafarmacie e articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati.
Dal 20 gennaio niente parrucchiere, né sforbiciata dal barbiere se non si ha almeno il tampone negativo. Vietato l’ingresso nei centri estetici e negli istituti di bellezza. Manicure e pedicure soltanto in casa e non si potrà andare nei negozi che fanno piercing e tatuaggi.
Niente shopping nei centri commerciali, in sartoria, in lavanderia e in tintoria (anche se industriale).
Per le imprese di pompe funebri serve almeno il tampone.
Andare dall’ottico è sempre consentito.
Via libera al rifornimento presso le pompe di benzina. Possibile anche acquistare combustibili per il riscaldamento.
Per portare gli animali dal veterinario e acquistare cibo e scatolette per il proprio animale da compagnia non ci sono limiti, così come per recarsi negli allevamenti.
Sì all’acquisto di «articoli igienico sanitari».
Nessun impedimento per chi dovesse recarsi in un commissariato a presentare una denuncia «indifferibile e urgente», o andare in tribunale per «esigenze di giustizia».
Per ritirare la pensione all’ufficio postale serve invece il green pass base. Lo stesso per andare in banca.
I non vaccinati non possono entrare nei parchi di divertimento, nei centri benessere, nei centri culturali e termali

Sera
Si alla cena nelle case, perché al ristorante e in tutti gli altri locali non si può andare.
Senza green pass rafforzato, quindi senza vaccino o guarigione, non si va al cinema, a teatro, ai concerti. Vietato l’ingresso anche nei casinò e nelle sale gioco.
Le discoteche sono chiuse fino al 31 gennaio. Non si balla, ma per ascoltare musica o trascorrere la serata nei locali pubblici, bisogna avere la certificazione rafforzata.

Fonte: Corriere.it

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