Covid-19, Azzolina: “Ragazzi sicuri nelle scuole, il problema è altrove”. Il ministro spiegasse però i continui contagi…

Il problema che il ministro non - sicuramente - percepisce è che l'insieme dei gruppi giovanili in un contesto - per quanto sempre sanificato - è il massimo "epicentro" pandemico dove il patogeno ha più facilità nella trasmissione

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La scuola è un posto sicuro secondo il ministro Azzolina. Dopo i continui contagi da Covid-19 la responsabile in primis dell’Istruzione assicura la Nazione che il problema non sono le aperture delle scuole e che i giovani sono al riparo.

Beh i locali scolastici durante la Fase 1 e dopo erano chiusi e era impossibile essere contagiati dalla CovSars2. Il problema che il ministro non – sicuramente – percepisce è che l’insieme dei gruppi giovanili in un contesto – per quanto sempre sanificato – è il massimo “epicentro” pandemico dove il patogeno ha più facilità nella trasmissione.

Vero che il Covid non è più “mortale” – in Italia – come in primavera ma rimane sempre un potenziale pericolo per la salute pari all’influenza – molto più mortale del patogeno. Proprio perchè – come dice il ministro – gli studenti vengono contagiati altrove si doveva continuare sull’onda dell’online da casa e tutelare così il nostro futuro generazionale.

Si cercano soluzioni per mandare impiegati a fare smart working, ancora non si è percipito il vero motivo delle aperture scolastiche che con probabilità verranno chiuse se i contagi aumentano.

Ma secondo Azzolina sono le attività extra-scolastiche il vero nemico e non il contrario. Il tempo darà una giusta e obbiettiva risposta.

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