Il sindaco poi attacca: "Questa crisi faccia riflettere sulla scelta scellerata dei tagli alla sanità" 

Covid-19, Mengoni esorta la Asl: “Riapriamo l’ospedale di Ronciglione. 30 posti letto in più  su cui contare”

4118

Trenta posti letto in più. E disponibili in tempi brevi.

E’ la traduzione in numeri della proposta sulla riapertura dell’ospedale di Ronciglione lanciata dal sindaco Mario Mengoni.

“Capisco che la dirigenza Asl – dichiara – in questo momento è impegnata nella gestione dell’emergenza ma, se si dovesse affrontare ciò che sta accadendo in altre parti d’Italia e questa situazione dovesse perdurare, sarebbe utile ragionare preventivamente”.

“Riflettendo magari sul rimettere in funzione nel miglior modo possibile tutte le strutture sanitarie che in breve termine possono essere riaperte come Montefiascone e Ronciglione”.

Mengoni ipotizza “una riapertura temporanea finalizzata a colmare l’eventuale esigenza di più posti letto che dovesse essere causata dal coronavirus. In caso di aumento di contagi, anche fossero solo 50, il sistema Belcolle andrebbe in tilt”.

E spiega: “Dato che c’è possibilità di strutture costantemente utilizzate come ambulatori, laboratori analisi e per piccole operazioni basterebbe riallestire con letti le stanze che, fino a poco tempo fa, venivano utilizzate per il day surgery. Sarebbero almeno 30 posti letto utilizzabili nel breve periodo più le due sale operatorie per piccoli interventi non complessi che si possono spostare da Belcolle, scaricando quindi un minimo di lavoro dal nosocomio di Viterbo”.

A sostegno della proposta di Ronciglione si sono schierati il comune di Sutri e la segreteria provinciale di Rifondazione Leone.

“Più che un appello – sottolinea il sindaco – la nostra è un’esortazione. Una disponibilità anche come comunità. In una situazione come questa avere una struttura a disposizione e lasciarla vuota quando c’è il rischio di non sapere come gestire i posti letto…”.

Mario Mengoni termina con una amara considerazione: “Al di là di tutto, questa situazione di crisi ci sta dicendo che la scelta, e non parlo della Asl a livello provinciale ma a carattere nazionale, di tagliare sulla sanità è stata scellerata!”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui