Ieri pomeriggio il deputato di Fdi Mauro Rotelli ha moderato un incontro online per chiarire i dubbi che le persone si pongono quotidianamente di fronte alla pandemia

Covid-19: tutte le risposte su quarantene, tamponi dai medici di base e saturimetri

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“Covid-19: come sconfiggerlo a casa” e tante altre risposte alle domande che le persone si pongono quotidianamente di fronte alla pandemia.

Durante la conferenza di ieri pomeriggio, trasmessa sul profilo Facebook del deputato di Fratelli d’Italia nonché moderatore dell’incontro Mauro Rotelli, si è cercato proprio di chiarire i dubbi sul Covid-19 e dare alcune indicazioni pratiche ai cittadini su come comportarsi. Hanno preso parte alla riunione anche Luca Giampieri, sindaco di Civita Castellana, il dott. Roberto Monarca, responsabile Uscovid ASL Viterbo, il dott. Alberto Riglietti, medico e consigliere comunale di Tarquinia e il dott. Michele Fiore, segretario provinciale della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale).

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Luca Giampieri, sindaco di Civita Castellana

Il primo cittadino di Civita Castellana Giampieri ha spiegato quali sono le misure e le iniziative che l’amministrazione comunale ha adottato e sta adottando per fronteggiare l’emergenza sanitaria. “Già dalla prima sera dalla mia elezione ricevevo notizie sulla positività di alcuni cittadini – ha dichiarato – e sin dall’inizio abbiamo dovuto emettere ordinanze specifiche e messo in piedi il servizio di pronto farmaco e pronto spesa per aiutare le persone. Abbiamo organizzato anche il servizio di asporto e consegna a domicilio di alimenti e non solo e lanciato un’opera di sensibilizzazione per le bombole di ossigeno, per cui sono state tantissime quelle recuperate”.

A un mese di distanza dall’inizio delle festività, che quest’anno saranno a dir poco “particolari”, l’amministrazione sta pensando anche alle molte persone che saranno chiuse in casa in quei giorni. Sul fronte dei regali l’idea è quella di “contrastare i mega portali online e aiutare l’economia locale”, come ha ribadito Giampieri.

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Dott. Roberto Monarca, responsabile Uscovid ASL Viterbo

Di seguito è intervenuto il dott. Roberto Monarca, responsabile dell’Uscovid della ASL di Viterbo, anche per rendere noti a tutti i cittadini gli ambiti di competenza della squadra. “Si tratta di ‘unità speciali’, di supporto al servizio della medicina generale – ha spiegato Monarca – che garantiscono assistenza sanitaria a domicilio per le persone con malattia da Covid-19, aiutano a facilitare il recupero psicosociale di questi soggetti, spesso angosciati e impauriti, contribuiscono a filtrare tutti gli accessi inappropriati in pronto soccorso e ospedale dei pazienti che si possono gestire più facilmente a domicilio”. Un servizio che, come ha sottolineato Monarca, era mancato durante la prima ondata di Covid e che ora vanta la presenza di due team sul territorio della ASL di Viterbo. “In un mese di attività – ha infine aggiunto – abbiamo realizzato oltre 600 interventi e il 97% di queste persone ha potuto essere curato nel proprio domicilio”.

Altra tematica all’ordine del giorno ha riguardato invece la possibilità, per i medici di base, di effettuare test antigenici presso i propri studi o, più plausibilmente, in altri ambienti dedicati. Una proposta che, come ha chiarito il dott. Michele Fiore, ha creato non poche discussioni nell’ambiente, tanto che “su 4100 medici della regione Lazio soltanto in 311 abbiamo risposto come manifestazione di interesse. Speriamo di partire già da questa settimana, anche se non credo che si riuscirà prima della prossima – ha aggiunto Fiore – riguardo a chi è rivolto questo tampone, diciamo che è principalmente per il paziente ‘sospetto’ che il medico vede nella sua attività normale o ambulatoriale, oppure al paziente asintomatico che deve finire una quarantena”.

Dott. Michele Fiore, segretario provinciale FIMMG

Saranno quindi i medici a selezionare le persone da sottoporre al test, diversamente da quanto avviene nei drive-in. Nel caso specifico della provincia di Viterbo, è emerso che su 225 medici soltanto 103 hanno acconsentito a dare la disponibilità per effettuare i test rapidi.

Il dott. Alberto Riglietti, di Tarquinia, ha aiutato a chiarire alcuni dei dubbi più comuni delle persone riguardo al Covid, ad esempio, “come comportarsi in caso di contatto con un positivo?”.

Dott, Alberto Riglietti, medico e consigliere comunale di Tarquinia

“La prima cosa è andare in quarantena obbligatoria per 10 giorni e al termine fare un tampone antigenico o molecolare per vedere la positività o meno – ha spiegato Riglietti – il tempo di incubazione del virus è di 10 giorni, quindi è inutile fare tamponi i primi giorni. In alternativa si possono fare 14 giorni di quarantena assoluta se non si hanno sintomi”. Nel caso in cui una persona risulti positiva, si deve rispettare la quarantena assoluta, poi “il medico di medicina generale lo comunica al Toc di Viterbo e se il paziente ha sintomi lo segue il medico o le Uscovid – ha chiarito – poi gli chiedono i contatti che ha avuto, che vengono messi in quarantena”.

Rotelli ha poi indirizzato la discussione su uno degli strumenti più “discussi” durante gli ultimi mesi: il saturimetro. E’ veramente utile? Per il dott. Monarca assolutamente sì, tanto che, secondo lui, “ogni nucleo famigliare in Italia dovrebbe dotarsi di questo strumento, così come ha il termometro”. Esso si rivela infatti indispensabile al fine di valutare il tasso di concentrazione di ossigeno nel soggetto (che non deve scendere sotto il 95%) e determinare se sia necessaria l’ossigenoterapia che, come ha spiegato Monarca, sta aiutando molti pazienti a restare nel proprio domicilio senza andare in ospedale.

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