Covid, Bianchini: “Mio Italia dà voce alla protesta dei ristoratori di Bari”

96

«Per il comparto Horeca – ristoranti, bar, pizzerie, pub, cocktail bar – del capoluogo della regione Puglia, il 2021 è finito male e il 2022 è iniziato peggio. Il sindaco della città, da una parte ha vietato la festa in piazza, quindi all’aperto, che avrebbe fra l’altro dato “ossigeno” agli esercenti baresi; dall’altra ha consentito il gran veglione al chiuso del Petruzzelli, al quale ha partecipato lui stesso. Per i piccoli imprenditori baresi oltre al danno, quindi, la beffa. Il danno dei mancati guadagni, alla terza stagione di emergenza covid e dopo un Natale andato deserto, la beffa di vedere in Tv i “trenini” gioiosi di Capodanno al chiuso del teatro, ovviamente gremito».

Lo hanno reso noto Paolo Bianchini e Maurizio Scaramuzzi, rispettivamente Presidente e Coordinatore regionale Puglia dell’associazione di categoria MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità.

«Il sindaco di Bari ha una doppia responsabilità istituzionale, in quanto è pure presidente dell’Anci. Quindi, non solo dovrebbe rimboccarsi le maniche per attivare politiche a favore delle Pmi, ma dovrebbe anche mostrare il buon esempio a tutti i comuni italiani», hanno aggiunto Paolo Bianchini e Maurizio Scaramuzzi.

«MIO Italia vuole dare voce alle proteste che continuano ad arrivare dagli esercenti baresi, in grande difficoltà come i loro colleghi di tutta Italia, che si sentono a dir poco presi in giro. Quanto accaduto non deve passare sottotraccia: è gravissimo», hanno concluso Paolo Bianchini e Maurizio Scaramuzzi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui