Secondo il monitoraggio della settimana 7-13 giugno sul territorio nazionale ci sarebbero diversi focolai attivi della variante che sta creando scompiglio in Inghilterra e diversi Paesi Europei

Covid, dati in miglioramento in Italia ma preoccupa la “variante delta”

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Covid, la situazione in Italia continua a migliorare. In base al monitoraggio settimanale pubblicato ieri dal Ministero della Salute (7-13 giugno), il numero di casi ogni 100.000 abitanti è al di sotto dei 50 in tutte le regioni: ciò significa che è possibile identificare e tracciare i contatti dei nuovi positivi.

Nello specifico, sono 19 i casi registrati per 100.000 abitanti, contro i 26 della settimana precedente.

Anche la pressione ospedaliera è inferiore alla soglia limite da nord a sud. A preoccupare è invece la diffusione della “variante delta”, che nel Regno Unito e diversi Paesi Europei ha determinato un netto incremento dei casi negli ultimi giorni. In Italia sono già presenti diversi focolai, che richiedono un’attività di monitoraggio costante, da far andare di pari passo con l’avanzamento della campagna vaccinale.

“Il raggiungimento di una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresenta uno strumento indispensabile ai fini della prevenzione di ulteriori recrudescenze di episodi pandemici”, si legge nel testo di sintesi del monitoraggio.

Il Lazio, collocato in zona bianca, mantiene dati incoraggianti, con un Rt medio a 0.68 e un’incidenza pari a 18.55 per 100.000 abitanti.

 

 

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