I dati dalla Johns Hopkins University ci raccontano quanto il Covid abbia influito a livello di decessi in tutto il mondo

Covid e tasso di mortalità, ecco la comparazione mondiale: Inghilterra prima, Italia terza

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La Johns Hopkins University, continuamente aggiornata sui dati riguardo il Covid19 nel mondo, ci avverte di un triste dato che ora, però, è utile comparare: il tasso di mortalità tra i vari paesi del mondo. Dunque un dato maggiormente veritiero rispetto al singolo numero dei morti, poiché fa una fotografia al rapporto tra decessi e popolazione.

Per fare questa comparazione ci si serve di un tasso di mortalità da coronavirus per 100mila abitanti.

In questa spietata classifica il Bel Paese si trova terza, ed è un dato che fa riflettere perché si riferisce all’intero globo, quindi rispetto a un altro grandissimo numero di paesi, tra cui anche il devastato Brasile e la Cina.

Al secondo posto troviamo la Repubblica Ceca e al primo la Gran Bretagna (la quale, tra l’altro, il 20 gennaio ha registrato il suo record di decessi in un giorno: quasi 2mila!) e, dietro di tutte, al quarto posto, gli Stati Uniti che con Trump hanno affrontato il virus a viso aperto.

I dati, se si riflette sull’importanza di ogni singola vita umana, fanno paura: in Italia si sono registrati fino a ora 139,34 morti ogni 100mila abitanti; in Repubblica Ceca 140,91 e, udite udite, in Inghilterra ben 142,53. Gli U.S.A solo 125.

Nel mondo, a oggi, su 96 milioni circa di casi, si contano più o meno 2,06 milioni di decessi attribuiti al Covid. Un dato davvero spaventoso, che fa riflettere.

 

 

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