Calano, seppur gradualmente, i nuovi positivi nella Tuscia. Ma tra un Natale "blindato" e il vaccino che arriverà solo a fine gennaio, a tutti viene richiesto ancora qualche sacrificio

Covid, Frontini: “Se non volete preoccuparvi per voi stessi, fatelo per le persone che amate”

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La situazione dei contagi nella provincia di Viterbo negli ultimi giorni ha mostrato un costante calo, seppur lento e graduale: rispetto alle scorse settimane, in cui nella Tuscia si sono arrivati a contare anche fino a più di 250 casi giornalieri, durante la settimana che si chiude oggi il numero di nuovi positivi spesso si è mantenuto sotto le 100 unità.
Ma, come stanno ripetendo le autorità, non è ancora il momento di cantar vittoria. Certamente la messa a disposizione del vaccino (la campagna di distribuzione in Italia dovrebbe partire già a fine gennaio per le categorie più a rischio) induce a guardare al futuro con maggiore ottimismo, anche se – come si apprende dalle fonti del Governo – durante le festività natalizie con tutta probabilità saremo chiamati a fare ancora qualche sacrificio, evitando gli incontri con persone esterne al proprio nucleo famigliare e con limitazioni sullo spostamento anche tra comuni.
Intanto dalla leader di Viterbo 2020 Chiara Frontini arriva un messaggio rivolto a tutti i cittadini, a seguito dei dati degli ultimi giorni: “La curva dei contagi nella nostra città sembra prendere una moderata ma costante discesa – afferma la consigliera – ora, non dobbiamo allentare la presa cari viterbesi: ognuno di noi è toccato ogni giorno da conoscenti risultati positivi, e spesso anche i casi più gravi sono tra le nostre conoscenze”.
“Non è un qualcosa che non ci riguarda – prosegue – e se non volete preoccuparvi per voi stessi, fatelo per le persone che amate: non volendo, potreste causar loro del male. Rispettare le regole che ci sono imposte non è una questione di ‘mandare il cervello all’ammasso, come ogni tanto leggo in giro, ma di buon senso e cittadinanza. Chi mi conosce sa quanto possano mancarmi gli abbracci, i confronti, le chiacchierate, l’essere in mezzo alla folla, incrociare occhi amici: si soffre a stare distanti. Ma ora è necessario, per salvaguardare la nostra comunità”, aggiunge la consigliera, che rivolge a tutti un invito a sfruttare “questo momento per prepararci al meglio per la ripresa”.

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