E' una delle misure a cui il sindaco sta lavorando insieme alla Asl 

Covid, Giampieri: “Screening con tamponi rapidi su tutta la popolazione di Civita Castellana”

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Civita Castellana, dopo Viterbo, è tra i Comuni più bersagliati dalla pandemia mentre negli altri paesi della Tuscia, salvo qualche impennata, la situazione dei contagi si mantiene pressoché stabile.

A cosa è imputabile? Lo abbiamo chiesto al sindaco Luca Giampieri.

“Civita Castellana e paesi limitrofi, tutto l’Agro falisco, è punto di riferimento del distretto industriale e del polo studentesco. Un territorio quindi su cui gravitano migliaia di persone. Poi facendo più tamponi – ad oggi oltre 2000 nel nostro drive in – si individuano più positivi. Inoltre, da Dpcm e da direttive Asl scuola quando, soprattutto nel primo periodo si è registrata una positività, sono state sottoposte a tampone tutte le classi. Nei licei addirittura è stato eseguito uno screening che io ho fatto fare anche alle medie. A Civita Castellana gira molta più gente che negli altri Comuni e quindi statisticamente il virus circola di più”.

Sabato il sindaco ha chiuso gli istituti superiori e le medie “una misura attuata proprio a seguito dell’incremento della curva pandemica, di cui vedremo i risultati tra 14 giorni”.

A maggior tutela della salute della cittadinanza Giampieri sta predisponendo ulteriori iniziative.

“Adesso stiamo prevedendo, di concerto con la Asl e con i medici di base, uno screening con i tamponi veloci da eseguire su tutta la popolazione fuori dagli studi medici. Non nei loro locali per non gravare ancora di più sui medici condotti, considerando che vi si recano persone che hanno anche altre patologie e di certo non vogliamo andare a contagiare tutti gli studi medici”.

Il sindaco spiega come vorrebbe organizzarsi: “Stiamo individuando un luogo pubblico o una sala comunale o una via. Insieme alla Asl sto valutando l’opzione del drive-in o della sala Mi.Ce, presso il centro commerciale, che ha un doppio ingresso per l’entrata e per l’uscita”. 

Per quanto riguarda l’ipotesi della sala comunale, Giampieri specifica che “sarebbe organizzata tipo ritiro della pensione alla Posta: ciascun medico lavora con un elenco in ordine alfabetico. Per esempio il lunedì tamponi rapidi per i cognomi dalla A alla C e così via. In tal modo evitiamo file ed assembramenti”.

Poi c’è il capitolo controlli. 

“Giovedì avremo un incontro con tutte le forze dell’ordine operanti sul territorio per organizzare una task interforze perché tutti abbiamo pochissime unità a disposizione. A Civita c’è sia la Compagnia dei carabinieri che della Finanza, il che si traduce in 14 paesi da monitorare con poche unità di personale. Il Comune ha solo 6 vigili urbani. Insomma siamo disarmati, dobbiamo unire le forze creando un coordinamento interforze con il supporto anche di carabinieri in congedo, protezione civile e Croce rossa. Anche nell’incontro di venerdì con Prefetto e Asl è stata ribadita la necessità di monitorare il più possibile il territorio, di essere inflessibili e di procedere a contestare le eventuali infrazioni” conclude Giampieri.

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