Covid, il Lazio tra le regioni a rischio zona gialla entro ferragosto

Contagi in aumento nella nostra regione ma con tassi di occupazione ospedaliera lontani da soglie di rischio

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Salgono i contagi in Italia dove l’incidenza del Covid e l’Rt continuano ad aumentare. Anche se in questi ultimi giorni corrono a un ritmo inferiore rispetto alle scorse settimane.

Una maggiore circolazione del virus dovuta alla variante Delta, ormai prevalentemente in Italia.

E i nuovi dati, contenuti nella bozza del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore della Sanità, fanno temere il passaggio di alcune regioni in zona gialla entro ferragosto.

Tra queste anche il Lazio, nonostante la campagna vaccinale ben orchestrata dall’assessore regionale D’Amato.

Se non fossero cambiati i parametri – si passa in fascia gialla se i posti occupati in rianimazione superano il 10% e quelli in area medica il 15 percento – il cambio di colore sarebbe quasi certo.

Notizie rassicuranti arrivano comunque dalla Regione che, nel report di ieri, comunica che “restano stabili i tassi di occupazione in Area medica e Terapia intensiva, lontani da soglie di rischio, non assistiamo a criticità sulla rete ospedaliera”.

Per quanto riguarda i vaccini nel Lazio sono state somministrate oltre 6,8 milioni di dosi e circa il 68% della popolazione adulta ha ricevuto due dosi di vaccino.

L’assessorato alla Sanità inoltre evidenzia che “il Lazio è la prima Regione in Italia ad essere in linea con le indicazioni del presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, relativamente alla soglia del 70% di adulti con iter vaccinale completato entro fine luglio”.

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