Il prof: "Io monitorato, ho tanti anticorpi ma questa variante del virus ha 32 mutazioni". Poi l'appello: "Vaccinatevi"

Covid, il virologo Massimo Galli: “Contagiato da Omicron dopo il booster, sono stato una schifezza”

96
Prof. Massimo Galli answers questions during an interview with the Associated Press, at the Sacco hospital, in Milan, Italy, Thursday, Oct. 15, 2020. (AP Photo/Luca Bruno)

“Stamattina sto discretamente meglio, ma sono stato una schifezza”. E’ così, a sorpresa, che il virologo Massimo Galli annuncia in diretta a Mattino Cinque News di avere il Covid. “Verosimilmente il 31 dicembre o qualche giorno prima qualcuno mi ha passato omicron, nonostante sia in pensione, nonostante abbia condotto in quest’ultimo periodo una vita ritiratissima vedendo pochissime persone”, racconta. E sulle misure del governo in vista della riapertura delle scuole è lapidario: “E’ un compromesso politico, ma il virus non ha ideologie”.

“Nel periodo tra Natale e Capodanno gli unici pazienti di cui mi sono occupato li ho sentiti per telefono e per mail, non li ho visti – continua Galli nel suo racconto della malattia. – Ho visto pochissime persone e, a livello conviviale, senza mascherina, le posso contare: una dozzina in tutto e mai tutte assieme. Questa la dice lunga su quanto sia capace questa variante. La mia è certamente omicron, sequenziata in laboratorio”.

“Sembra ironico – aggiunge – che in due anni di attività intensa, avendo visto malati per mesi ogni giorno in situazioni talvolta non del tutto di sicurezza e di contenimento, non mi sono beccato niente. Ho preso omicron ora, da pensionato, che non fa alcuna mondanità e segue tutte le cautele possibili”.

“Io sono pieno di anticorpi, – sottolinea, – li ho valutati diverse volte, sono inserito negli studi che facciamo e sono voglio sapere se le persone hanno risposto o no al vaccino. Io tecnicamente avevo discretamente risposto al vaccino, in tutte e tre le vaccinazioni. Ma omicron è un virus diverso, ha 32 mutazioni e quindi gli anticorpi che vengono dal vaccino ce la fanno fino a un certo punto”.

“Sulla riapertura della scuola, un compromesso politico” – “I provvedimenti presi sulla scuola – è il commento di Galli – sono un orrido papocchio. E’ un classico compromesso di tipo politico che non porta a conseguenze ragionevoli. A nessuno piace, a me per primo, la scuola a distanza, ma che si sia arrivato a questo compromesso sulla riapertura delle scuole, tenuto conto anche dei dati degli ultimi bollettini dell’Iss sulla diffusione del virus tra i bambini, trovo che non sia una grande idea”.

“Avrei ascoltato di più – è la riflessione di Galli – l’appello dei presidenti di Regione di varie parti politiche, persone con un polso più chiaro e diretto della situazione e con una visione molto più pragmatica. Il virus è sempre andato, a prescindere dai governi perché non ha ideologia, ma un comportamento biologico con situazioni che poi sparigliano, come la variante omicron e non sono d’accordo sul fatto che sia meglio prenderla tutti”.

“Se qualcuno dice che omicron è una passeggiata per gli anziani come me, dice male. Se non avessi avuto le tre vaccinazioni sarebbe stata molto ma molto peggio, per uno della mia età e con la mia storia”, conclude.

“Sottolineo – continua Galli – che tra l’altro mi sono ritrovato con una carica virale alta. E una sola persona ha condiviso con me pochi minuti senza mascherina, prima che sapessi dell’infezione, e quella persona si è infettata. Io non so chi mi ha contagiato, omicron viaggia anche con gli asintomatici”.

“E’ cominciato tutto – ricorda Galli – con una notte, saltando nel letto con brividi potenti, poi pizzicore al naso, ho perso un po’ di gusto e olfatto, voce roca. Sono qui per rassicurare gli altri, ma quando dicono che è una brutta influenza, posso allora dire che è stata la più brutta della mia vita. Io ho 70 anni e un po’ di acciacchi: sono rientrato in servizio il 10 gennaio del 2020 dopo un’embolia polmonare che mi ha quasi ucciso. Quando è scoppiato il covid in Cina sono stato lì in servizio, anche se le mie capacità fisiche non erano al 100%”.

“Le mie quattro raccomandazioni? Vaccinarsi, vaccinarsi, vaccinare i bambini e avere il massimo delle cautele”, è l’invito di Galli.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui