Coprifuoco alle 18, bar e ristoranti chiusi la domenica e nei giorni festivi. Sono le ipotesi contenute nelle nuove restrizioni governative

Covid, in vista di un nuovo Dpcm rinviato l’incontro tra Asl e sindaci dei Comuni più colpiti

124

 

Nessun incontro tra Asl e i sindaci dei Comuni che registrano i numeri più alti di contagi.

Previsto nella giornata di ieri si è deciso di rinviarlo in attesa del nuovo Dpcm – il terzo in meno di tre settimane – che Conte avrebbe dovuto comunicare agli italiani in serata.

Il numero di contagi nella Tuscia ha fatto registrare una lieve flessione, passando dai 167 casi di venerdì ai 145 di ieri, con Viterbo che da 53 positivi è sceso a 49. Calo funestato, purtroppo, dai decessi di una donna di 86 anni e da un uomo di 51, entrambi residenti a Tuscania.

Un calo di contagi forse numericamente poco eclatante, ma dietro quelle cifre asettiche ci sono delle persone in ansia per la loro salute quindi anche una lieve diminuzione è un buon segno.

Aspettando che le nuove restrizioni governative vengano emanate, il sindaco di Viterbo Giovanni Arena ha pensato comunque di avere un confronto informale con la Asl per un aggiornamento sulla situazione.

Intanto, secondo le anticipazioni che circolano, nel nuovo Dpcm tra le ipotesi: coprifuoco a partire dalle ore 18; chiusura la domenica e nei giorni festivi delle attività di ristorazione – tra cui bar, pub, ristoranti – che negli altri giorni comunque potranno lavorare dalle 5 alle 18, ristorazione con asporto consentita fino alle 24; stop a palestre, piscine, sale giochi e agli spettacoli aperti al pubblico sia al chiuso che in spazi all’aperto; vietate le feste sia al chiuso che all’aperto e i banchetti dopo le cerimonie; chiusura di centri culturali, sociali e ricreativi.

Sarebbe stata incrementata anche la quota consentita per la didattica a distanza per gli istituti superiori: dal 50 al 75%.

Nel nuovo decreto inoltre la ‘raccomandazione’ – per ora non un obbligo ma bisognerà attendere la stesura definitiva – a non spostarsi con mezzi pubblici e privati in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o di abitazione salvo comprovate esigenze lavorative o di salute.

Insomma Conte prepara un’ulteriore ‘stretta’, la cui reale portata sarà resa nota nelle prossime ore. Con entrata in vigore, stando sempre alle anticipazioni circolate, già da domani.

 

Annamaria Lupi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui