Covid Italia, si ipotizza una proroga dello stato di emergenza al 31 luglio

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Il 30 aprile non è solo il termine di scadenza del decreto che fissa lo status quo delle attuali fasce cromatiche in vigore nel nostro Paese: soltanto arancioni e rosse.

Anche se si è lasciato uno spiraglio aperto per possibili deroghe qualora la situazione del numero dei contagi e della campagna vaccinale lo consentano.

Il 30 aprile termina la terza proroga dello stato di emergenza, in scadenza il 31 luglio, che il governo Conte aveva dichiarato per la prima volta

il 31 gennaio 2020.

Poi successivamente prorogato al 15 ottobre, quindi al 31 gennaio di quest’anno e infine al 30 aprile.

Secondo le voci che circolano in questi giorni il governo Draghi potrebbe prorogare lo stato di emergenza fino alla fine del mese di luglio per poter continuare ad adottare misure straordinarie, da varare in modo tempestivo ed efficace, atte a sostenere la campagna vaccinale.

Aprile, stando alle previsioni sulle consegne dei sieri che devono arrivare in Italia, dovrebbe essere un mese fondamentale per la campagna di vaccinazione, con l’obiettivo di arrivare a fine mese alle 500mila somministrazioni giornaliere.

A luglio il piano vaccinale dovrebbe pertanto, se la tabella di marcia prevista dal commissario Figliuolo non subirà inciampi, essere a buon punto e aver immunizzato un numero ingente di italiani.

Per questo si ipotizza che lo stato di emergenza venga prorogato al 31 luglio, a un anno esatto dalla prima scadenza. Anche perché secondo la legge per posticipare ulteriormente il termine, superando i 12 mesi, il governo dovrebbe avviare un iter in Parlamento.

Per ora nessuna opinione ufficiale è stata espressa in merito ma la questione presumibilmente sarà all’ordine del giorno nelle prossime riunioni del consiglio dei ministri.

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