Termina senza lieto fine la favola del "modello italiano"

Covid, Italia terza al mondo per numero di morti: Conte peggio di Trump e Bolsonaro

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L’Italia supera i 50mila morti dall’inizio della pandemia e si piazza sul tristissimo podio dei Paesi con più decessi in ambito Covid. L’indice di letalità da Coronavirus, che si ottiene calcolando il rapporto tra i morti comunicati nei bollettini nazionali ed il numero di casi positivi diagnosticati, in Italia è cresciuto sensibilmente nelle ultime settimane: 4 morti ogni 100 contagi, peggio di noi solo il Messico (10 ogni 100) e l’Iran (5 ogni 100).

Sostanzialmente, Conte è riuscito a fare peggio dei tanto criticati Trump e Bolsonaro e, no, non è una considerazione sciocca. Il nostro premier per mesi ha millantato di un presunto “modello italiano” preso come esempio dalle Nazioni estere e qualcuno, crogiolandosi nella sua superbia, aveva anche affermato che l’Italia, tutto sommato, aveva affrontato bene la seconda ondata. Niente di più falso.

I nostri media per giorni ci hanno tartassato, ad esempio, con la gestione della pandemia americana targata Trump, gestione considerata fallimentare che alla fine è costata al tycoon la riconferma alla Casa Bianca. E che dire del Brasile? Secondo i nostri media la situazione nel Paese sudamericano era catastrofica, ci mancavano solo i monatti in giro per le strade. I nostri numeri sono peggiori di quelli americani e brasiliani anche se prendiamo come esempio i morti per milione, in questo caso gli Usa hanno 792 morti per milione mentre il Brasile 795, noi invece 825. Sempre facendo il calcolo dei morti per milione, l’Italia è riuscita a fare anche peggio dell’Argentina, ovvero lo Stato più colpito in termini sanitari ed economici. Secondo i dati diffusi da Buenos Aires, difatti, in Argentina i morti per milione sarebbero 816. L’unico Paese lontano da questi numeri è la Svezia (dove, come noto, non è stato adottato il lockdown) con 630 morti per milione.

Chissà ora che cosa avranno da dire i nostri media sull’operato di Conte, ieri visibilmente “spossato” – con tanto di colpi di tosse senza mascherina – negli studi di La7.

Beh, alla luce dei dati, il fallace “modello italiano” sparisce con la coda tra le gambe. Il sistema sanitario nazionale italiano si è dimostrato completamente disorganizzato e, se vogliamo, anche inadeguato nel fronteggiare la seconda ondata. Ora, come al solito, si torna a puntare il dito sugli italiani cattivi che non rispettano le regole, mai una volta che Conte e Speranza si assumano le loro evidentissime responsabilità. Anche tra i 4 Paesi più importanti d’Europa l’Italia ha fatto una figura quasi miserrima: in Germania su 100 casi positivi solo l’1,6% è rappresentato dalle vittime, dunque meno della metà che in Italia. In Francia le vittime ogni 100 casi positivi sono poco più di due e in Spagna 2,8.

 

 

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