La situazione sanitaria a Napoli è fuori controllo: un uomo, probabilmente infettato, viene trovato privo di vita all'interno del bagno. Barelle e persone ammassate nel Pronto Soccorso

Covid, paziente muore nel bagno dell’ospedale Cardarelli di Napoli: immagini choc

115

Da quando il Governo ha deciso di dividere l’Italia in zone, il dibattito si è concentrato sulla Campania, alla quale Conte e Speranza hanno assegnato lo status di “zona gialla” nonostante la situazione critica all’interno degli ospedali regionali.

Se le discussioni potevano anche sembrare eccessive, purtroppo, ieri dall’ospedale Cardarelli di Napoli è arrivata la prova definitiva: un uomo è stato ritrovato morto nel bagno del Pronto Soccorso della struttura sanitaria partenopea. Qualcuno, probabilmente un degente in condizioni non gravi, ha deciso di girare un video che noi abbiamo deciso di non mostrarvi per via dei contenuti forti e, soprattutto, per rispettare il dolore dei famigliari dell’uomo.

Il deceduto era un ricoverato, peraltro già sottoposto a terapia anticovid, che presentava quindi una probabile infezione da coronavirus. Secondo quanto riportato dall’Ansa, i medici non avrebbero ancora stabilito la causa del decesso.

A rinvenire il corpo senza vita è stato il personale della struttura, dopo che gli altri pazienti si erano insospettiti poichè l’uomo era chiuso in bagno diversi minuti. L’Oss, dopo essersi districato tra le barelle ed i letti sparsi in tutto il Ps, ha aperto la porta trovandosi di fronte al corpo dell’uomo riverso sul pavimento.

A girare il video, come detto, dovrebbe essere stato un altro paziente che, dopo aver inquadrato l’uomo ormai deceduto, sposta la telecamera sugli altri pazienti: si vedono nitidamente una donna rannicchiata e coperta quasi integralmente da un lenzuolo ed un anziano signore agonizzante. “Questo non si sa se è morto o se vivo”, dice l’autore del video. Il filmato ha fatto rapidamente il giro dei social, suscitando lo sdegno degli utenti.

Proprio su questo video si è scatenata la polemica: da una parte chi è convinto che il video serva a far aprire gli occhi dell’opinione pubblica sulle condizioni in cui versano gli ospedali napoletani, dall’altra chi lo descrive come un gesto deprecabile come, ad esempio, Giuseppe Longo, direttore generale dell’ospedale Cardarelli. Longo sostiene che le immagini possono essere oggetto di strumentalizzazioni tese a costruire terribili e pericolose suggestioni nell’opinione pubblica e fa sapere che è stata avviata un’indagine interna per accertare chi abbia diffuso il video.

Ma una cosa lasciatecela dire: filmati come questo non fanno bene all’immagine del nostro Paese, ci auguravamo di non dover mai assistere a scene del genere in una società civile.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui