Covid, vaccino e restrizioni natalizie: cosa accade negli altri Paesi

192

E’ facile far credere al popolo di essere sulla strada maestra se esso stesso non è a conoscenza di ciò che accade negli altri Paesi. E’ per questo che oggi, in seguito al nuovo Consiglio dei Ministri che ha decretato per ulteriori restrizioni durante il periodo natalizio, e in seguito alla notizia dell’efficienza certa del vaccino, si rende necessario far chiarezza sulla situazione Covid19 a livello mondiale.

Il vaccino: per questo vogliamo prendere in considerazione tre paesi esteri.
In U.S.A. si inizierà, se tutto andrà come previsto, il 12 dicembre.
Nella Russia di Putin si è già passati alla vaccinazione di decine di migliaia di persone, e dall’inizio della prossima settimana si passerà a una somministrazione di massa.
Parliamo anche dell’Inghilterra: dalla settimana prossima Boris Johnson farà in modo di renderli disponibili.
E l’Italia? Manco a dirlo, ci troviamo in ritardo e la previsione si aggira su Gennaio, fatto alquanto ridicolo se si considera di essere tra i Paesi maggiormente colpiti e se si tiene conto che l’inizio della vaccinazione non coincide con la sua fine: tra richiami e certezze servirà almeno un altro mese prima che la prima somministrazione si possa dire completa. Altri mesi di stop, dunque, e altri miliardi di euro persi dalle attività italiane.

Restrizioni: in U.S.A. non è assolutamente vietato spostarsi, né tra Regioni né tra Comuni, e chi ci vive sottolinea il fatto che lockdown pesanti come l’italiano non ci siano mai stati dall’inizio, e nonostante questo la differenza di morti (in proporzione ai contagi) non sia poi così superiore.
In Europa solo la Spagna tiene il pugno duro come nel Bel Paese. Infatti Germania, Inghilterra e Francia vanno verso decisi allentamenti o comunque non verso ulteriori restrizioni come quelle decise nella serata di ieri dal Governo Conte. Addirittura Boris Johnson permetterà ai ristoratori di tenere aperto fino alle 23, mentre quasi tutti gli europei (Spagna inclusa) concederanno di ritrovarsi in casa con un massimo di 10 persone, certamente più alto di quello imposto dai nostri Ministri.

Inutile parlare dei Paesi dell’est: la gestione del Covid19 è stata totalmente diversa poiché si è intervenuto non con lockdown di massa ma con operazioni chirurgiche mirate ai focolai, e la situazione è in continuo miglioramento. La Cina da cui tutto ebbe inizio, attualmente è, secondo le informazioni dichiarate, vicina all’eliminazione completa del virus.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui