Oltre 140 le verifiche agli esercizi con chiusura obbligata alle 18. La situazione in città nei dati forniti ieri al prefetto Bruno

Covid, Vinciotti sui controlli a Viterbo: “Multe da 400 euro anche a giovani e bagnanti nelle pozze termali”

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Controllate 74 persone, 16 le multe da 400 euro elevate soprattutto per  inosservanza delle norme su mascherine e distanziamento sociale.

Tra i sanzionati anche persone che si bagnavano nelle pozze del Bagnaccio, nonostante l’ordinanza del sindaco che vieta la balneazione.

Il comandante della Polizia locale Mauro Vinciotti illustra alcuni dei dati contenuti nella relazione, consegnata ieri al prefetto Bruno, sulla situazione rilevata dopo il rafforzamento dei controlli sul territorio.

“Oltre a verificare mascherine e distanziamento, è stato anche eseguito un controllo sistematico delle attività di somministrazione con obbligo di chiusura alle 18.

Complessivamente sono stati effettuati 146 controlli, ripetuti anche più volte in alcuni esercizi. Non abbiamo rilevato infrazioni, l’orario di chiusura è sempre stato rispettato”.

Il comandante della Municipale rivela anche che nei mesi precedenti “abbiamo eseguito controlli in alcuni esercizi che non rispettavano il distanziamento, non mettevano guanti a disposizione dei clienti e i commessi non utilizzavano mascherine né guanti. Irregolarità rilevate soprattutto nei negozi di frutta e verdura gestiti da extracomunitari. Abbiamo fatto un giro di sanzioni e sembra che in questo momento siano tutti allineati, non abbiamo rilevati altri problemi”.

Lei ha il polso della situazione sul territorio comunale, ritiene sia  abbastanza sotto controllo?

“La situazione è sotto controllo. Quello che forse ancora manca è la consapevolezza del livello di emergenza da parte dei cittadini. I viterbesi sono brave persone, se gli chiediamo di fare una cosa la fanno però quando poi ci vai a parlare non tutti hanno ancora compreso quanto la cosa sia grave e seria. Forse non tutti i genitori hanno capito quanto è importante parlare con i figli, spiegar loro che queste regole vanno rispettate. Innanzitutto per la loro sicurezza e quella della loro famiglia. Perché poi tornano a casa, magari loro stanno bene ma portano il contagio alle persone anziane a cui vogliono bene e la diffusione del contagio può danneggiare le attività economiche dei genitori in maniera anche molto seria.

Spero veramente che tutti i cittadini abbiano capito che questo è un momento molto importante in cui è necessario fare un grosso sforzo per contenere al massimo la durata dell’emergenza e quindi delle misure restrittive”.

Vinciotti esprime preoccupazione per quanto riguarda le riunioni a casa. “Con la chiusura delle attività di somministrazione (bar, pizzerie, ristoranti) alle ore 18 succede che le persone si riuniscono nelle case. Non è vietato, ci mancherebbe, però anche in questo caso bisogna che la gente acquisisca consapevolezza del fatto che sarebbe più opportuno evitare perché comunque c’è il rischio contagio, nessuno può essere sicuro di non essere contagioso.

Io sono mesi che, con grande dispiacere, non vedo mio padre ultraottantenne né mio fratello, anche se più giovane di me. Insomma sono momenti in cui bisogna fare sacrifici. So che li abbiamo già chiesti però è necessario ricominciare a farli. Anche perché forse ci troviamo in questa situazione proprio perché dopo i sacrifici ci siamo rilassati un po’ troppo tutti quanti”.

Tra i multati anche molti ragazzi ma “al di là del numero delle multe elevate – sottolinea concludendo Vinciotti –  abbiamo notato una tendenza da parte dei giovani a sottovalutare la gravità del fenomeno”.

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