Approvata la delibera per l'affidamento dell'impianto alla Federazione Italiana Nuoto, ma per Erbetti restano numerosi punti da chiarire

“Piscina alla Fin, una delle pagine più vergognose della storia politica viterbese”

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massimo erbetti
Il consigliere Massimo Erbetti (M5S)

“Credo che ieri (giovedì, ndr) sia stata una delle pagine più vergognose della storia politica viterbese”. Il consigliere pentastellato Massimo Erbetti non ha dubbi sulla questione dell’affidamento della piscina comunale alla Federazione Italiana Nuoto.

Durante l’ultimo Consiglio comunale la vicenda ha infatti trovato conclusione, dopo un dibattito trascinatosi per lungo tempo tra le mura di Palazzo dei Priori: alla fine ha prevalso la posizione del sindaco Giovanni Arena, che sin dall’inizio si è detto determinato a concedere l’affidamento dell’impianto alla Fin.

Massimo Erbetti commenta così quanto accaduto nel corso della seduta di giovedì: “Tralasciando la questione politica di voler dare la piscina alla Federazione Italiana Nuoto, che ci sta, io non la avrei mandata a loro, ma ha vinto il centrodestra e loro decidono – spiega Erbetti – il problema è come si è arrivati a questo accordo”.

“Maggio/giugno 2019: si decide di dare la piscina alla Fin, in urgenza perché la vecchia gestione era insolvente. Ok, ma quella delibera diceva che il tutto era provvisorio, che si sarebbe dovuto poi fare un bando e a quel bando la Federazione Nuoto non avrebbe potuto partecipare”, spiega.

Secondo punto: “Le pratiche del bando non sono mai partite, anzi si è andati nella direzione opposta a quello che si era deliberato in consiglio…niente bando – al quale ricordo che la Fin non avrebbe potuto partecipare – e si è andati proprio a cercare la Fin per aprire un centro nazionale… Con quale diritto si è fatto questo?”, aggiunge Erbetti.

E ancora, “dopo svariati mesi e circa 450 mila euro di soldi dei contribuenti messi sulla piscina, cominciamo ad approvare la delibera di affidamento alla Fin, il tutto con la motivazione che essa, in quanto ente pubblico, non deve necessariamente partecipare ad un bando, ma può fare un accordo con l’amministrazione – prosegue il consigliere – nulla da eccepire, ma la Fin è realmente ente pubblico? L’amministrazione dice di sì, io dico di no, e come ulteriore prova, dopo quelle portate dai colleghi, ho chiesto al dirigente di fornire le modalità di spesa per i lavori effettuati sulla piscina dalla Fin. Il dirigente – chiarisce Erbetti – non ha saputo/potuto fornire niente di quanto chiesto, riservandosi di fornirle in futuro, ma io mi domando: se la Fin è ente pubblico, dovrebbe avere un sito come per le amministrazioni, dove c’è scritto tutto, si chiama ‘amministrazione trasparente’…peccato che io quel sito non lo abbia mai trovato e a quanto apre neanche il dirigente ne è a conoscenza, altrimenti in due secondi avrebbe potuto rispondermi”.

“E poi mail non protocollate, protocollate ma fatte girare senza protocollo, indirizzi prima visibili poi invisibili, documenti mancanti, lettere inviate ai consiglieri di maggioranza, ma non a quelli di minoranza e reticenza nel volerli mettere agli atti. Vogliamo poi parlare della durata dell’affidamento? Fino ad 8 anni prima, poi per 8 anni, e finalmente a 5 come prevede il regolamento, il tutto condito con figuracce epocali. Può bastare come giornata più brutta della storia della politica viterbese?”, si domanda infine il consigliere.

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