Cresce l’attenzione mediatica intorno all’artista Giulia Carramusa

177

Giulia Carramusa è una giovanissima pittrice ventunenne originaria di Vasanello.

L’artista, ultimamente, sta conquistando un ruolo importante nel settore, tanto che, proprio negli ultimi giorni, una rivista culturale curata da una critica d’arte le ha dedicato un ampio spazio.

Ecco quanto scrive Elena Gollini, curatrice e critica d’arte sul suo blog:

Biografia di Giulia Carramusa

Giulia Carramusa nasce a Terni nel 1999. La precoce lontananza dalla casa di famiglia, nella campagna viterbese, la porta a contatto con il mondo urbano delle città di Brescia e Verona, contaminando il pensiero filosofico dell’artista che di li a poco dedicherà sempre maggior tempo alla pittura.

I ricordi della terra natia e la natura selvaggia dei posti che frequentava da bambina contaminano le prime opere, alla ricerca del “tratto perfetto”; lentamente la consapevolezza globale e l’interesse verso le scienze fisiche generano degli “stress” che si rivelano nella produzione 2019/2020.

La tecnica preferita dall’artista è quella dell’olio con una attenzione allo studio dell’acrilico.

L’obiettivo è quello di evolvere nel processo di maturazione artistica e di rendere le produzioni sempre più adattive; l’attenzione alla comunicazione “green” è attualmente il faro della produzione. L’artista si distingue certamente per la comunicazione introspettiva che riesce a generare nell’osservatore lavorando su tematiche complesse rivisitate in chiave singolare.

CONTATTI

 

INTERVISTA ALL’ARTISTA – a cura di Elena Gollini

D:  Come definiresti il tuo stile espressivo usando tre parole chiave e motivandole;
R: Nostalgica: sempre alla ricerca di una spensieratezza e semplicità perdute.
Pessimistica: non vede una svolta positiva alle condizioni attuali.
Naturale: non richiede alcun tipo di studio artistico, è più che altro una liberazione.

D: Una tua riflessione sul concetto di “arte cosmopolita”;
R: Penso che l’arte sia una liberazione dell’anima, un voler esprimere ciò che si ha dentro, le proprie esperienze e i propri desideri. I sogni e la fantasia non hanno confini, cavalcano le onde dei mari fino a raggiungere terre lontane, si vestono di costumi e cantano inni tradizionali, passeggiano per le vie delle città. L’arte è questo… una rappresentazione dei sogni.

D: Quali progetti stai pianificando e portando avanti in questo anno?
R: Quest’anno per una serie di eventi personali ho abbandonato qualsiasi tipo di ricerca o studio. Cerco più che altro di rappresentare concetti, situazioni, idee, emozioni che mi si presentano nella vita esattamente così come vengono… a caso.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui