Bloccate tutte le attività, restano in attesa di tempi migliori importanti nodi industriali e opere strategiche

Crisi di governo, Rotelli: “Parlamento alla paralisi, in questo momento l’Italia non se lo può proprio permettere”

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La crisi di governo, aperta dalle dimissioni delle ministre all’Agricoltura Teresa Bellanova e alle Pari opportunità Elena Bonetti – di Italia Viva come il sottosegretario Ivan Scalfarotto, anche lui dimesso – ha di fatto bloccato tutte le attività parlamentari. Non solo quelle afferenti ai loro dicasteri, mandando in tilt l’intero sistema.

A confermare lo stop generale è il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli.

“Si è bloccato tutto. Rispetto alle due precedenti ‘crisi’ – quella che ha dato inizio al governo Lega-M5s e quella estiva nel 2019 – di questa unica e pazza legislatura, questa volta la situazione è completamente diversa perché avviene durante l’attività normale di lavoro delle Camere e quello che ho notato è che si blocca proprio tutto, con tutte le conseguenze che ne derivano”.

 

Quindi quando si dice che la crisi porta alla paralisi?

“E’ vero. Giovedì era convocata l’aula, erano convocate le commissioni. Nel frattempo in cui si riuniva la capigruppo, durante una sospensione, sono state sconvocate tutte le commissioni. Quindi i lavori – ossia procedimenti, percorsi di legge, delle iniziative – si sono totalmente bloccati. Il giorno prima il vice ministro Cancelleri era venuto in commissione Trasporti per parlare dell’elenco delle opere strategiche ed entro 48 ore il ministero avrebbe fornito i nomi dei commissari. Ora non si sa più nulla. Soprattutto non si sa se Cancelleri sarà ancora vice ministro o se la De Micheli sarà ancora ministro… Tutte le attività previste nella commissione di giovedì – io per esempio avevo presentato un question time al sottosegretario Trasporti sull’alta velocità su Orte – sono state annullate. E per quanto riguarda il nostro territorio i commissari, che sono assolutamente attesi rispetto a queste opere strutturali – tra cui la Orte Civitavecchia – non si sa più se arrivano”.

“Siamo alla paralisi. I ministeri rimasti vacanti sono due, tra l’altro Conte ha assunto l’interim di quello all’Agricoltura, ma in realtà è tutto bloccato. Quando si parla di irresponsabilità nell’aprire una crisi in un momento come questo è perché si è paralizzato tutto”.

 

Anche il Recovery Plan?

“Assolutamente, tutto fermo. Il calendario stabilito è stato completamente cancellato. Nella commissione di cui parlavo era prevista anche un’audizione sul nuovo piano industriale Alitalia, tutto cancellato”.

 

E nei prossimi giorni?

“Il problema è che il Parlamento, in entrambe le Camere, si deve confrontare in aula con un membro del Governo. In questo momento il punto da chiarire è: quel ministro, vice ministro o sottosegretario che si presenta è rappresentante di un Governo che la maggioranza?”.

 

“Ma la cosa più importante e da ribadire con forza – chiosa Mauro Rotelli – è che tutto questo la nostra Nazione non se lo può proprio permettere”.

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