Una nuova maggioranza a larghissime intese sulla falsa riga di quella in Provincia è possibile?

Crisi in Comune, Arena pronto ad azzerare la giunta. Strada spianata per l’inciucio?

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Il centrodestra si spartisce la Provincia con il centrosinistra, questo accadeva in tempi di Covid e lockdown. Ora, a distanza di mesi, si parla di un azzeramento della giunta e di una nuova maggioranza pronta ad insediarsi a Palazzo dei Priori.

Andare ora a nuove elezioni paralizzerebbe la città, che ad oggi vive uno stato di degrado sempre più tangibile, per questo non è affatto scontato che venga riproposto quello che i politici chiamano “Patto di solidarietà” e che noi popolani chiamiamo più semplicemente inciucio. Ma stavolta sarebbe un inciucione.

Dentro l’attuale coalizione di centrodestra tira un vento di burrasca, è in atto un tutti contro tutti senza esclusione di colpi. Fratelli d’Italia contro Fondazione, Lega contro Fratelli d’Italia e Forza Italia (partito del sindaco) costretta a guardare mentre Arena perde credibilità ed è impossibilitato a lavorare. Salta la questione sulla Fin, poi rischia di saltare addirittura il rendiconto, successivamente approvato prima dello scoppio della crisi.

Per molti il casus belli sarebbero le elezioni a Civita, dove Forza Italia e Lega hanno consacrato con una stretta di mano la candidatura a sindaco di Matteo Massaini, assottigliando di fatti le speranze per Luca Giampieri, candidato di Fratelli d’Italia. Umberto Fusco, senatore leghista, durante la presentazione di Massaini, ha invitato Fratelli d’Italia: “Le porte per loro sono aperte”. Vedremo a questo punto se Rotelli vorrà entrare. Chissà se un ripensamento del deputato meloniano potrà porre fine alla crisi che tiene in ostaggio il Comune e la città.

Ma noi ci siamo chiesti chi, in caso di inciucione per l’Arena-bis, aderirebbe ad una nuova maggioranza. Partendo dal presupposto che uno tra FdI e Lega rimarrebbe tagliato fuori, dall’opposizione potrebbero abbracciare l’inciucio diversi nomi della sinistra viterbese come Lina delle Monache, Francesco Serra, Mario Quintarelli e Alvaro Ricci. Luisa Ciambella, in lotta aperta con il proprio partito, verosimilmente si taglierebbe fuori, anche perchè nell’ultimo consiglio ha criticato duramente l’accordo in Provincia, incassando il duro attacco di Ricci.

Considerando le ricompense, potrebbero farsi ingolosire ed aderire anche il pentastellato Erbetti, Barelli e Purchiaroni. Quest’ultimo tempo fa aveva speso parole durissime nei confronti dello show in cui si stava esibendo la maggioranza.

A questo punto Viterbo Venti Venti, da sempre tiratosi fuori da quelle che vengono considerate logiche di partito, rimarrebbe tra i banchi dell’opposizione. Mossa saggia in vista delle prossime elezioni, considerando che un’amministrazione con questa maggioranza altro non potrebbe fare se non danni di proporzioni bibliche.

Fondazione di Gianmaria Santucci e Sergio Insogna difficilmente rifiuterebbe, ma sarà da vedere se lo strappo con FdI sarà ricucito o meno. La presenza di Santucci alla conferenza per Massaini sindaco non è certamente casuale.

A quel punto capiremo finalmente chi tra Lega e Fratelli d’Italia dovrà essere “fatto fuori”: per una maggioranza basterebbe soltanto che tutto il gruppo di FdI si accodasse, mentre quello della Lega (il più grande numericamente) probabilmente sa già cosa dovrà fare nell’eventualità.

Se a Civita Castellana Forza Italia ha teso la mano a Fusco ci dovrà pur essere un motivo, altrettanto se Rotelli ed i suoi non intendono mollare di un centimetro sulla candidatura di Giampieri. Di certo, nascosto dietro a queste mosse, c’è qualcosa di grosso.

 

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