Crisi in Comune, Claudio Taglia: “Era questo il voto utile?”

Intervista all’ex candidato di CasaPound che aveva previsto tutto già due anni fa

212

La crisi che in questi giorni sta paralizzando il comune è certamente un evento complesso, quasi impossibile da capire. Ma c’è chi, già due anni fa al termine delle elezioni, lo aveva previsto: Claudio Taglia, candidato sindaco di Casapound aveva più volte espresso perplessità su questa giunta.

Nel 2018 il movimento della tartaruga frecciata viveva il suo momento di massimo splendore, soprattutto nella Tuscia, dove Taglia riuscì a portarlo intorno al 3%, ossia ad un passo da una storica entrata a Palazzo dei Priori. Eppure, paradossalmente, i voti sarebbero potuti essere molti di più se non fosse stato per il cosiddetto “voto utile”.

Durante l’ultima campagna elettorale infatti, le forze e gli esponenti del centrodestra cercarono (e riuscirono) a convincere gli elettori a non votare CasaPound, anche se consideravano validi diversi punti del suo programma, perché sostenevano che sarebbero stati tutti voti buttati. Anche grazie a questa mossa il centrodestra riuscì a vincere le scorse elezioni facendo insediare Arena in Comune.

“In effetti – ci dice Taglia – quello che sostenevo si è, purtroppo per i viterbesi, avverato. A mio giudizio sia i partiti che i rispettivi candidati erano quelli dell’ex giunta Marini, la quale era stata sfiduciata qualche anno prima in favore di quella Michelini. Poi, dopo la forte delusione per via del fallimento di quest’ultimo, i viterbesi avevano finalmente la possibilità di dare una riscossa a quell’elettorato di destra che purtroppo, con il “voto utile”, ora si trova inascoltato ed in queste condizioni”.

Secondo lei, cosa succederà ora?

“Per quanto mi riguarda le dimissioni non vanno annunciate ma formalizzate. Vorrei ricordare la coerenza di Giancarlo Gabbianelli che, per problemi certamente meno gravi di quelli attuali, si dimise. Non vorrei che si assistesse ad un governo della città ‘a larghe intese’ coinvolgendo pezzi dell’opposizione. In merito alle dichiarazioni di chi nega questa possibilità, non dimentichiamoci dei 5stelle che dicevano ‘Mai con il partito di Bibbiano’ ed oggi invece con quel partito ci governano insieme”.

Pensa che l’amministrazione possa ritenersi soddisfatta dell’attuale servizio sanitario targato Panunzi-Zingaretti?

La ringrazio per la domanda, ma dovremmo chiederlo ai nostri concittadini se si ritengono soddisfatti di questo servizio. Noi come movimento abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti alla Asl riguardo alcune delibere che a nostro modo di vedere sono discutibili. Tant’è che le inviammo alla Corte dei Conti per verificarne la sostenibilità economica. A tal proposito a settembre terró una conferenza stampa su tematiche che sono state affrontate anche dalla vostra testata come il caso della Clinica Santa Teresa e quello del Laboratorio di Genetica, per non parlare di alcune assunzioni. Secondo me la nostra città puó ambire ad un DEA di secondo livello, sempre annunciato in tutte le campagne per le
Regionali ma mai raggiunto. Ora siamo la succursale di ospedali come il S. Andrea di Roma.

E per il futuro? Quali sono le vostre intenzioni?

Su Viterbo abbiamo ottenuto un ottimo risultato, per una ventina di voti non siamo entrati in consiglio comunale. Alle prossime elezioni CasaPound sarà presente nei territori con una grande rappresentanza, faccio infatti i miei migliori auguri ai consiglieri di Bolzano. E comunque non dimentichiamoci che sia il sottoscritto che Umberto Ciucciarelli in tutti questi anni hanno coagulato alla loro militanza ben due associazioni culturali. La mia si chiama Tuscia Sociale ed ha come padrino Marcello Veneziani, quella di Umberto si chiama Unione Della Tuscia. Come attività politico-territoriale vogliamo continuare ad essere la cassa di risonanza di quell’elettorato che negli anni d’oro del Movimento Sociale Italiano rappresentava nella nostra provincia il 48%”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui