Crociere, con oltre 2,5 milioni di passeggeri Civitavecchia si conferma primo porto d’Italia

Anche per il 2019 Civitavecchia si conferma primo porto d’Italia per numero di crocieristi.

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Indagine da Livorno a Civitavecchia

Anche per il 2019 Civitavecchia si conferma primo porto d’Italia per numero di crocieristi. A poche settimana dal Seatrade di Miami, la fiera mondiale del settore che si terrà dall’8 all’11 aprile in Florida, arrivano le prime proiezioni sull’andamento del marcato crocieristico. Secondo il gruppo specializzato Risposte Turismo, il 2019 è destinato ad essere l’anno record in Italia per le crociere, con 11,89 milioni di movimenti passeggeri nei porti nazionali (+7,0% sul 2018), con variazioni positive pressoché ovunque. Alle conferme di Civitavecchia (2,56) e Venezia (1,56) ai primi due posti seguono Genova (1,35 milioni), Napoli (1,20) e Livorno (0,83).
“L’Italia – spiega Franco Di Cesare presidente di Risposte Turismo – ritrova slancio nella geografia crocieristica internazionale trainando, più che essendone trainata, l’intero Mediterraneo, che dal punto di vista della percezione sembra aver messo alle spalle gli anni di titubanza da parte della clientela mondiale, a partire da quella statunitense. Le performance che molti degli scali nazionali sono destinati a segnare sono frutto di competenze del management decisamente cresciute, di un più accorto dialogo con le compagnie di crociera e conseguenti investimenti mirati, volti a creare le condizioni per ospitare al meglio le nuove navi e i passeggeri a bordo. Per il resto, l’offerta turistica resta sempre di altissimo livello, e basta solo valorizzarla”.
Tornando a Civitavecchia nel 2018 lo scalo ha movimentato 2 milioni 441 mila e 737 passeggeri. Cifra che è destinata a crescere. Nel 2019 infatti Civitavecchia dovrebbe, in base alle stime, chiudere con 2 milioni 562 mila e 469 passeggeri, con un più 4,9% rispetto all’anno passato. In aumento nel 2019 anche le toccate nave che passano da 760 del 2018 e 827 previste quest’anno con un aumento percentuale dell’8,8%.

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