Crociere, si prospetta un’estate di caos

Prosegue ad oltranza lo stato di agitazione del personale di Port Mobility che impedisce alla società di effettuare cambi turni e straordinari .Ieri sera si è rischiato il caos a largo della Pace.

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Prosegue ad oltranza lo stato di agitazione del personale di Port Mobility dopo lo sciopero della scorsa settimana. Una protesta che impedisce alla società di effettuare cambi turni e straordinari e che ieri sera ha rischiato di creare un enorme disservizio nell’area di scambio di largo della Pace.
“C’è una nave che lascia il porto in tarda serata – ha spiegato Azzopardi nel corso di una conferenza convocata, insieme alle sigle sindacali, nel tardo pomeriggio di ieri proprio nel piazzale di largo della Pace, – ed alle 19 i dipendenti staccano. Solo per senso di responsabilità verso il porto e l’immagine di Civitavecchia stasera faremo noi assistenza ai croceristi, sperando di essere all’altezza”. Una situazione insostenibile per l’impossibilità della società che ha in concessione i servizi di navettamento nello scalo, di poter assume mere come ogni estate, una ventina di dipendenti stagionali per coprire i servizi estivi. Il problema è sempre quello che ha portato 7 giorni fa i lavoratori ad incrociare le braccia. L’azienda finché l’Adsp non firmerà il Piano tariffario quinquennale presentato da Port Mobility a Natale, non può assumere gli stagionali. “Nell’ultima settimana abbiamo sollecitato più volte l’ente e l’interessamento della segretaria Roberta Macii con la quale insieme ai sindacati abbiamo avuto un incontro la scorsa settimana. Ma al nostro – spiega Azzopardi – sollecito la segretaria ha risposto solo oggi pomeriggio (ieri ndr.) con una lettera in cui, con toni anche minacciosi, ci rimanda ad un incontro il 12 giugno. Troppo tardi”. Un incontro che anche secondo i sindacati rappresentanti da Alessandro Borgioni Filt Cgil, Fabiana Attig Ugl e Gennaro Gallo Uiltrasporti, andava convocato “ieri” e non tra una settimana. “Oltre la crisi delle merci – ha detto Borgioni – ora si rischia anche quella dei croceristi. Fino a che non ci sarà un chiarimento andremo avanti con l’agitazione ad oltranza, non escludendo un nuovo sciopero”. “Sciopero – come ha sottolineato Attig – che pesa a noi e soprattutto ai lavoratori, ma sono troppe le vertenza aperte nello scalo, e questa si potrebbe benissimo evitare. Da parte dell’Adsp non arrivano risposte, ma anzi atteggiamenti provocatori nei confronti di Port Mobility”.

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