L'assessore ai Lavori Pubblici: "Crollo non era prevedibile. Trovo veramente grave l'approccio sempre così distruttivo, polemico, saccente e presuntuoso di alcuni consiglieri"

Crollo del muro, l’opposizione attacca Allegrini: “Gravissime responsabilità della politica”

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Crollo del muro di contenimento in via largo Cavalieri Costantiniani, si accende lo scontro in Consiglio comunale. Ad attaccare ieri l’operato dell’assessore ai Lavori Pubblici Laura Allegrini – e dell’amministrazione in generale – sono stati Alvaro Ricci (Pd), Giacomo Barelli (Forza Civica) e Letizia Chiatti (Viterbo 2020), che nei loro interventi non hanno mancato di ribadire l’inadeguatezza dimostrata nella gestione di una vicenda a loro avviso prevedibile.

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Alvaro Ricci, capogruppo Pd

Si è rischiata una tragedia – ha dichiarato Ricci – per fortuna che è successo di notte e che non c’era nessuno. Le avvisaglie c’erano tutte e sono state chiaramente evidenziate dal sottoscritto in più occasioni. Queste responsabilità sono politiche e indice di inefficienza e superficialità – ha aggiunto – se ci sono stati comportamenti omissivi questo non lo so, ma certamente da parte della politica ci sono gravissime responsabilità, è un fatto abbondantemente previsto e sottovalutato, lì si è fatto un danno e a nessuno è importato niente”.

BarelliIl consigliere Barelli si è poi detto “preoccupato” per l’operato dell’amministrazione comunale, arrivata a metà mandato. “Il sindaco ha dichiarato che non c’era nessuna avvisaglia del crollo, ma è stato fatto il monitoraggio?”, ha chiesto.

La consigliera Chiatti ha infine chiesto contezza circa gli interventi che la maggioranza ha in programma per mettere fine al degrado della città, dato che – oltre al muro crollato qualche giorno fa – “di siti pericolosi a Viterbo ce ne sono molti altri”.

L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Viterbo, Laura Allegrini

L’assessore Laura Allegrini di tutta risposta ha voluto evidenziare come di controlli sull’area – che era stata interdetta nel 2019, dopo la scoperta della lesione – ce ne sono stati eccome, così come il monitoraggio, che è rimasto costante da quel momento. “Il 27 dicembre abbiamo affidato a una ditta di Perugia il monitoraggio che doveva durare sei mesi – ha detto l’assessore – mentre le ispezioni si sono svolte da febbraio a settembre del 2020. Dalla relazione sopraggiunta si evince che in questo periodo non si evidenziano ‘movimenti o tendenze’ e che ‘le oscillazioni riportate nel grafico sono dovute a variazioni di temperatura’. Trovo veramente grave – ha aggiunto – l’approccio sempre così distruttivo, polemico, saccente e presuntuoso di alcuni di voi. Il crollo non era assolutamente prevedibile”.

 

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