Approvati tutti gli articoli del documento proposto da Valter Rinaldo Merli (Lega). Secondo i dati dell'Osservatorio Malattie Rare, ogni anno 1 paziente su 10 va a curarsi in una regione diversa dalla propria, soprattutto verso il nord

Cure mediche fuori regione, “sì” unanime al regolamento dalla prima commissione

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Viterbo
Il Comune di Viterbo

Regolamento sulle cure mediche da ricevere fuori regione, ok da tutta la prima commissione alla delibera del consigliere Valter Rinaldo Merli (Lega).

Dopo la prima presentazione del documento il 27 gennaio 2021, erano nate alcune perplessità sugli articoli 2 e 3, – relativi rispettivamente all’ISEE e alla certificazione della struttura medica – che hanno determinato l’innalzamento da 10 a 15 mila euro nel primo caso e la proposta di inserire un’autocertificazione del paziente al posto che della struttura curante, in seguito ad un confronto successivo tra Merli, l’assessore Sberna e il dirigente Rossetti.

“Ad ognuno di questi ricoveri corrisponde, purtroppo, un ‘viaggio della speranza’ e l’allungamento della permanenza fuori casa, con un estremo disagio del paziente critico e anche per i famigliari, soprattutto per ricerca di nuova sistemazione. – ha spiegato Merli durante la riunione odierna – I viaggi per raggiungere l’ospedale o il centro di riferimento sono costosi. Noi qui vorremmo parlare di quei pazienti con malattie serie e gravi, per i quali non si tratta di giorni o mesi, ma addirittura anni lontani dai loro affetti famigliari”.

“Da un confronto con la dottoressa responsabile dell’Osservatorio Malattie Rare è infatti emerso che ogni anno dalla propria regione emigrano per curarsi circa il 10% dei pazienti, diretti specialmente nelle strutture del nord. – ha aggiunto il consigliere – Noi come comune e capoluogo di provincia dobbiamo fare il nostro, non lasciando sole queste famiglie, che oltre a combattere la malattia, combattono anche contro la solitudine, essendo lontane dai propri affetti”. Per riuscirci, la prima “cifra simbolica” per contribuire alle cure fuori regione sarà di 500 euro. “Nulla in confronto alle altre spese da affrontare, – ha chiarito Merli – ma è uno stare vicino a loro non lasciandoli soli, con il presupposto di incrementare il fondo negli anni a venire”.

Tutti gli articoli del regolamento hanno ricevuto voto favorevole dai componenti della commissione. Ora la delibera verrà rivista anche in Consiglio comunale, dove resterà spazio per ulteriori eventuali discussioni.

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