Da accusatrice del marito ad indagata, donna a processo per calunnia

Da testimone ad indagata: la donna prima accusa il marito poi ritratta. Ora rischia di finire a processo per calunnia

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vigili del fuoco
Immagine di repertorio

Fa assolvere il marito e finisce lei alla sbarra.

La paradossale vicenda giudiziaria vede protagonisti un pastore e sua moglie, di ventinove anni, incinta e con un bimbo in arrivo.

I fatti risalgono al 2014, quando l’uomo venne accusato dalla moglie di aver dato fuoco, insieme al fratello, al capannone di un’azienda agricola di due fratelli allevatori di Vejano, nella notte tra il 13 e il 14 settembre.

In un primo tempo, la ventinovenne testimoniò di aver visto il marito scendere dalla macchina con un accendino ed una tanica “piena di benzina”, usati per appiccare il fuoco al capannone, come lui stesso le avrebbe riferito.

Ora a distanza di cinque anni, la donna, davanti al giudice Autizi, ha ritrattato tutto, affermando di aver rilasciato quelle dichiarazioni perchè preda della gelosia, era convinta infatti che il marito la tradisse.

Il colpo di scena nell’ultima udienza di ieri, che ha avuto quindi un epilogo grottesco.

L’uomo, da accusato, è stato prosciolto, essendo cadute tutte le accuse nei suoi confronti.

La donna, da testimone chiave, rischia invece di finire in giudizio per calunnia.

Una vicenda dai contorni decisamente surreali.

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