Interdette al pubblico dalle 17.30 anche le aree termali. Ordinanza in vigore fino al 15 dicembre 

Da oggi chiusura anticipata dei cancelli di Pratogiardino e del cortile di Palazzo dei Priori

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pratogiardino viterbo

Chiusura quotidiana alle ore 17,30 delle aree a verde recintate, delle aree termali recintate e il cortile interno del Palazzo comunale di via Ascenzi, interdizione alla cittadinanza dell’utilizzo di ogni altra area a verde e termale quotidianamente dalle ore 17.30 alle 7 del giorno successivo. 

Questo quanto previsto nell’ordinanza (n. 95 del 10/11/2020), firmata dal sindaco Giovanni Maria Arena ieri pomeriggio, che interessa l’intero territorio comunale. 

Con il provvedimento si va inoltre a confermare l’interdizione alla balneazione per le aree termali e l’interdizione all’utilizzo delle aree gioco ubicate nelle aree a verde comunali. 

Il sindaco dispone inoltre di rispettare ogni minima singola norma comportamentale igienica volta a scongiurare il propagarsi dell’emergenza e ordina ai custodi e/o gestori dei giardini pubblici, ove presenti, di: contingentare gli ingressi affinché vengano rispettate le regole della presente ordinanza; monitorare il rispetto delle stesse; provvedere alla chiusura delle aree recintate quotidianamente alle ore 17.30. 

“Il provvedimento – spiega il sindaco Arena – rientra tra le ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Considerati i numerosi casi di contagio registrati nel territorio comunale è necessario intervenire con opportune misure di contenimento della diffusione del virus, per una gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica, a tutela dell’intera collettività”. 

L’ordinanza ha validità immediata e resterà in vigore fino al 15 dicembre 2020. 

Nel caso di violazione degli obblighi imposti dalle misure di contenimento, saranno applicate le sanzioni previste dai vari provvedimenti emessi dallo stato centrale. 

L’ordinanza è inoltre suscettibile di modifica nel caso in cui la situazione sul territorio richieda ulteriori misure operative per la gestione dell’emergenza epidemiologica. 

In caso di violazione di tale ordinanza sarà valutata la disposizione di immediata temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il divieto di assembramento e la distanza fisica.

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