Da oggi in zona rossa, cosa si può e non si può fare

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Scatta oggi, in tutt’Italia, l’ennesimo cambio di colore per le restrizioni legate al Covid per quanto riguarda la mobilità regionale.

Il Lazio, dopo un periodo di relativo allentamento per l’assegnazione del “bollino giallo” ripiomba, impietosamente, come il resto della nazione, nel baratro della Zona Rossa.

Un ritorno al passato, all’epoca del primo lockdown che però ha generato molta confusione tra i cittadini, bombardati da indicazioni, colorazioni e prescrizioni molto spesso contradditorie fra loro.

Molto spesso la domanda più ricorrente è: da oggi cosa cambia rispetto a prima, seguita, a ruota, dall’altra: nei giorni arancioni come mi potrò spostare?

Il Governo, evidentemente colpevole di una comunicazione poco chiara e poco trasparente, è più volte tornato sulla materia, diramando delle Faq che potessero rendere le informazioni più comprensibili.

Queste, in dettaglio, le prescrizioni:

Zona rossa: 24,25,26,27,31 dicembre e 1,2,3,5,6 gennaio) e

Zona Arancione (28,29,30 dicembre e 4 gennaio)

saranno comunque concessi spostamenti all’interno della propria regione. Si potranno raggiungere case private, però, solo in due o con minori di 14 anni e una sola volta al giorno. Concessa anche la presenza di persone disabili e “non autosufficienti conviventi”.

Per spostarsi, inoltre, bisognerà munirsi della nuova autocertificazione, praticamente identica a quella che accompagnava il Dpcm del 3 dicembre, salvo l’esclusione nel testo della Regione in cui ci si sta dirigendo perché proibito dalla nuova norma.

Confermate le sanzioni per eventuali violazioni, che potranno essere contestate anche nei giorni successivi al controllo.

Gli spostamenti sono, ovviamente, concessi anche per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o salute.

Giorni arancioni:  chi risiede in un comune con meno di 5.000 abitanti potrà spostarsi anche nei comuni vicini, entro un raggio di 30 chilometri, tranne che nei copoluoghi di provincia, quindi dai piccoli comuni non si potrà raggiungere Viterbo.

Coprifuoco dalle 22 alle 5.

Bar e ristoranti chiusi dal 24 dicembre al 6 gennaio, con la possibilità di tenere aperto il servizio a domicilio o l’asporto.

Durante l’intero periodo delle feste, poi, sarà consentito sempre poter raggiungere le seconde case, solo però se sono all’interno della regione di residenza.

Consentiti anche gli spostamenti dei genitori separati, che possono andare a trovare i figli anche in un’altra regione o all’estero: rientra tra i motivi di necessità, così come lo è l’assistenza ai genitori non autosufficienti.

Non è invece mai consentito andare a trovare i genitori che sono in buona salute e vivono in un’altra regione, così come non sono consentiti “spostamenti per turismo extraregionali” tra il 21 dicembre e il 6 gennaio.

 

 

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