Da Potenza a Tarquinia per vedere la figlia: multato dai carabinieri

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Da Potenza e Tarquinia per vedere la figlia.

450 chilometri con la gioia nel cuore per rivedere la bambina, di otto anni, ad oltre due mesi dall’inizio della pandemia.

La bimba, di Roma, da quando è cominciato il lockdown vive con i nonni materni nella cittadina del litorale. Qualche giorno fa, cadendo, si rompe un dito e viene ingessata.

Come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, è’ lei stessa ad informare il papà che, nonostante le restrizioni, non ci pensa un secondo: sale in auto e si dirige, spedito, alla volta di Tarquinia con tanti bei regali per la figlia che non vede da troppo tempo.

Una volta arrivato alla villetta però, il nonno si oppone all’incontro, dicendo che il papà potrà vedere la bambina:  “Solo attraverso le sbarre del cancello e a distanza”.

A quel diniego l’uomo reagisce duramente e chiama i carabinieri.

Da quel momento la situazione precipita: il nonno inizia ad urlare per impedire la visita, il papà esasperato e le forze dell’ordine che, alla fine, stabiliscono che : “il padre può sì vedere sua figlia, ma a distanza di sicurezza e solo in loro presenza. Il rischio Covid è troppo alto, dicono.”

Non paghi dell’impedimento i carabinieri concludono la triste storia elevando all’uomo una multa di 373 euro per aver attraversato due regioni, nonostante il dpcm stabilisse che «Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore sono consentiti anche in ambito extraregionale».

Laconico il commento alle rimostranze dell’uomo: «Se vuole, può fare ricorso e, vista la situazione, è praticamente certo che la sanzione le verrà tolta».

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