Da Viterbo un plauso a chi si impegna in prima linea per la tutela della salute di tutti i cittadini

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In queste ore, in cui la pandemia nel mondo si sta diffondendo in modo preoccupante e in cui in Italia si registra di nuovo una crescita di persone contagiate, abbiamo bisogno di essere più che mai uniti e consapevoli che serva l’impegno, l’attenzione e la collaborazione di tutti.
Vicinanza, attenzione, empatia, aiuto concreto.

La Città di Viterbo, desiderosa di unirsi al coro dei plausi che stanno giungendo per il lavoro che gli operatori sanitari hanno svolto e stanno svolgendo, ha voluto ringraziarli tutti, pubblicamente, con una cerimonia e una dedica rivolta agli interi reparti dell’ospedale, che hanno affrontato con spirito di sacrificio, impegno e passione, ore interminabili e drammatiche di lavoro. Ha voluto sentire le testimonianze di un’infermiera trovatasi improvvisamente a lottare con un virus subdolo e sconosciuto e ha voluto ascoltare la voce di chi, in questa battaglia, grazie ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari, è uscito vivo.

È doveroso, per una comunità che si rispetti, rendere omaggio a medici, infermieri, operatori sanitari e Forze dell’Ordine impegnati con professionalità e coraggio nel loro insostituibile lavoro.

Noi viterbesi crediamo nell’importanza dei piccoli gesti di riconoscenza, fatti per condividere e sentirci vicini.

È con questo spirito che l’associazione San Crispino di Viterbo, l’ Associazione Nazionale Carabinieri, sezione di Montefiascone, e il gruppo di preghiera Padre Pio Gesù maestro di Viterbo, i Carabinieri in pensione Antonio Anselmi e Roberto Nicotra hanno organizzato una cerimonia di ringraziamento, rivolta a tutti gli operatori sanitari, i medici, gli infermieri, i sacerdoti e le Forze dell’Ordine che sono stati e continuano a essere in prima linea nella lotta contro il Coronavirus. L’idea è venuta a Roberto Nicotra, carabiniere in pensione e subito accolta dall’ amico e collega Antonio Anselmi, che si è subito attivato per proporla e per poter realizzare una cerimonia di riconoscenza.
Tante le associazioni e le persone che hanno aderito e promosso subito la lodevole iniziativa, fra le quali la consigliera comunale Chiara Frontini.

È stato scelto il linguaggio universale della poesia per dar vita ad un piccolo gesto volto ad un immenso ringraziamento. La poetessa viterbese Anna Maria Stefanini, figlia di un carabiniere in pensione, è stata lieta di donare alcune sue poesie per realizzare un simbolico opuscolo per dire finalmente, a nome della collettività: ”Grazie agli operatori sanitari e ai volontari che durante questa emergenza hanno donato energie e competenze per salvare vite umane”.

Non ci sono stati premiati, vinti o vincitori, ma solo una dedica universale di ringraziamento per TUTTI coloro che si sono impegnati. Monsignor Lino Fumagalli ha celebrato la Messa
alla parrocchia dei Santi Valentino e Ilario, una cerimonia toccante di ringraziamento e riflessione.

È stato un momento solenne e profondo di raccoglimento per esprimere gratitudine verso chi ha combattuto, e sta combattendo ogni giorno, al fianco dei malati di Covid-19.
La gratitudine fa ancora parte della società civile e Viterbo ha dato prova di essere vicina a quanti si sono impegnati, e stanno ancora lottando, in questo periodo di pandemia.

Presenti alla cerimonia, tenutasi il 12 settembre nel cuore di Villanova, alla parrocchia dei Santi Valentino e Ilario, tra gli altri, autorità e rappresentanze sanitarie, civili e religiose. Il vice prefetto aggiunto Fabio Geraci, il sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Viterbo colonnello Andrea Antonazzo, il tenente colonnello Guglielmo Trombetta, la consigliera comunale Chiara Frontini, don Emanuele Germani, la direttrice generale della Asl Daniela Donetti, il direttore sanitario della Asl Claudio Viti, una rappresentanza dei Carabinieri, dei medici, degli operatori sanitari, degli infermieri dei vari reparti dell’ospedale di Belcolle, dell’Associazione nazionale Carabinieri di Viterbo e di altre associazioni di volontariato.

La cerimonia è stata organizzata infatti anche per ricordare l’impegno dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e di tutte le Forze dell’Ordine nella prevenzione dell’epidemia e nel controllo della diffusione del Covid-19.

“Dobbiamo non abbassare la guardia non per rispetto di un decreto ministeriale, ma perché anche questo è un modo di collaborare al bene comune – ha ricordato il Vescovo di Viterbo – Rispettare la norma vuole dire essere comunità. E poi chiedo alle istituzioni di pensare a tutti, anche agli ultimi. A coloro che nei prossimi mesi non potranno pagare le bollette. E anche a coloro che fino ad oggi hanno lavorato in nero perché per loro non c’è tutela giuridica o cassa integrazione. Sono gli invisibili della nostra società”.
Sono state lette, nel corso della cerimonia, la preghiera del Carabiniere e poi una dedica ai medici dall’ insegnante e poetessa Anna Maria Stefanini.

L’ attore Pietro Benedetti ha recitato delle poesie toccanti, una dedicata agli operatori sanitari e a Santa Rosa e l’altra a suo padre e ai carabinieri Cuzzoli e Cortellessa, uccisi barbaramente dai terroristi, scritte in dialetto viterbese da Anna Maria Stefanini.

Un piccolo gesto per un grande ringraziamento e per far sentire la gratitudine e l’affetto di un’intera comunità.

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