Dacia Maraini incanta palazzo Brugiotti

186

Ha incantato tutti, Dacia Maraini, ieri, giovedì 9 dicembre, alle ore 17.30, presso la Sala Conferenze del Palazzo Brugiotti, nell’incontro
moderato da Lorena Paris,
a cura di Archeoares.

Dacia Maraini si racconta per la prima volta in un ritratto intimo, personale, inedito.

“Alfabeto quotidiano. Le parole di una vita”, Marlin Editore, è l’ultimo libro della celebre autrice che, in un confronto con Gioconda Marinelli, scrittrice e giornalista, mette a nudo il suo mondo interiore.

La scrittrice ha raccontato alcuni aneddoti di storia personale, ha parlato di amicizia, libertà, memoria.  Ha ribadito quanto sia importante fermare i pensieri nello scritto,  far imparare ancora a memoria le poesie a scuola, testi che ritornano a scandire il ritmo della vita anche nei periodi bui; ha parlato del tema degli Esami di Stato e delle povere bestie imbottite di antibiotici nella batterie in cui vengono allevate aspettando di essere uccise; dei lager e del caffè Rosati dove si incontravano a parlare lei, Moravia, Pasolini e tanti altri poeti e scrittori.

Frutto di una lunga amicizia, il suo  testo raccoglie, attraverso 250 parole, un’ampia conversazione tra due grandi donne che dialogano attorno al valore dell’esistenza, dei sogni, delle speranze, di tutto ciò che ci circonda, in un viaggio dalla A alla Z.

Nella sua introduzione, dal titolo “Volare con le parole”, Dacia Maraini definisce il libro dotato del “ritmo di una partita di ping pong”: «Il ritmo è sempre stato un motivo di allegria per me: il ritmo delle parole, il ritmo del pensiero, il ritmo del ballo, il ritmo del respiro, il ritmo dei passi.  Il ritmo quindi è volo. Le parole scappano dalle mani e prendono a volteggiare per la pura gioia di tenersi sospesi per aria. È un sogno che faccio spessso”.

Dacia Maraini è nata a Fiesole (Firenze) e vive a Roma. È autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, editi da Rizzoli e tradotti in oltre venti Paesi. Ha vinto i premi Campiello, Strega, Napoli, Fregene, “Brancati”, “Flaiano”, Scanno, “Hemingway”, “Fulvia” (dedicato a Beppe Fenoglio). Tra i suoi romanzi ricordiamo: La vacanza, L’età del malessere, Memorie di una ladra, Donna in guerra, Isolina, La lunga vita di Marianna Ucrìa, Bagheria, Voci, Un clandestino a bordo, Dolce per sé, Buio, La nave per Kobe, Colomba, Il treno dell’ultima notte, La bambina e il sognatore, Tre donne, Corpo felice, Trio. Nel 2020 ha ricevuto il premio Viareggio alla carriera. In edizione Marlin: Dentro le parole (2005) e Dacia Maraini in cucina (2007), entrambi a cura di Gioconda Marinelli.

Gioconda Marinelli è nata ad Agnone (Isernia) e vive a Napoli. Naturalista e biologa, scrittrice e giornalista, ha pubblicato biografie di artisti, tra cui Tina Pica, Luisa Conte, Anna Campori, Mario Lanza, Miranda Martino, Sandra Milo, Katia Ricciarelli; saggi su scrittori come Michele Prisco, Maria Orsini Natale, Sibilla Aleramo, Dacia Maraini; poesie (con la prefazione di M.L. Spaziani e D. Maraini), testi teatrali e romanzi: L’uomo che fondeva le campane, Quale amore, Nel nome del vino e L’ospite inatteso. Ha firmato monografie sull’arte antica delle campane, che la sua famiglia di fonditori continua a praticare con passione in Molise.

Piena la sala di Palazzo Brugiotti.  Dacia Maraini ha poi firmato le copie del libro vendute ai presenti.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui