Dal Leicester alla Viterbese, l’incredibile favola di Davide Lorenzo

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Davide Lorenzo

Era venerdì 5 ottobre del 2018. Circa un anno fa, un ragazzo di nome Davide Lorenzo si apprestava a vivere il proprio sogno. Quello, infatti, fu il giorno del suo primo allenamento con il Leicester City. Si, proprio loro. Dopo una vita passata ad inseguire l’occasione giusta per diventare un calciatore professionista, a 24 anni arriva l’opportunità del secolo. Allenarsi in una squadra di Premier League, la stessa con la quale Claudio Ranieri vinse il campionato 2015/2016, realizzando forse l’impresa più grande della storia del calcio. La stessa in cui gioca Jamie Vardy, che di quel campionato fu indiscusso protagonista, un altro giocatore dalla storia pazzesca. La squadra delle favole, insomma. Ora, Lorenzo, è in prova alla Viterbese.

Tutto nasce da una chiacchierata che il giovane intrattiene con l’ex presidente della società inglese, Vichai. Il magnate thailandese si trovava alla Petit Maison la sera del 1° ottobre 2018, noto ristorante di Nizza. Lì lavorava anche il protagonista di questa storia, come cameriere. Coincidenze, o meglio, destino. Lorenzo, dopo aver girato il mondo in cerca di una squadra, aveva raggiunto la fidanzata nella città francese, per cercare di ottenere una minima stabilità finanziaria. L’intraprendenza del ragazzo ha fatto il resto. Si avvicina a Vichai e comincia a raccontargli la sua storia.

Nasce a Torino, luogo in cui frequenta le giovanili dei granata e della Juventus. Il calcio italiano, però, gli gira le spalle e Lorenzo è costretto ad andare fuori per inseguire il suo sogno. Malta, Norvegia, Belgio, Svizzera. Ancora niente da fare. A questo punto ripone tutte le sue speranze oltreoceano, dirigendosi in America. New York Cosmos prima, RedBull dopo. Anche il sogno americano svanisce. Per lui non c’è posto in MLS, glielo fa capire anche Patrick Vieira, a quei tempi allenatore negli States.

Nel mezzo altre esperienze anche in Italia. Cuneo, Nocerina, Grumellese, ma niente che faceva al caso suo. A ottobre 2017, allora, si trasferisce a Nizza, ma anche in Francia porte chiuse per il calcio. Lavora, ma con la testa che pensava soltanto al pallone, come un chiodo fisso. Vichai sente la storia e si appassiona, i due si capiscono perché Lorenzo in America ha imparato l’inglese. Tre giorni dopo lo porta a sue spese a Leicester e lo fa allenare con la prima squadra, allenata in quel periodo da Claude Puel.

Un gesto di enorme bontà. Il 27 ottobre dello stesso anno, neanche un mese dopo, quindi, una notizia scuote il mondo Leicester. Vichai perde la vita in un incidente in elicottero nei pressi del King Power Stadium, lasciando il ruolo di presidente delle Foxes al figlio Aiyawatt. Per Lorenzo, comunque, al Leicester non ci sarà mai spazio. Dopo due anni da svincolato, ora l’attaccante classe 94’ è tornato in Italia e si allena con la Viterbese. Saranno Giovanni Lopez e la società a prendere una decisione sulla sua permanenza. Chissà se Viterbo e i colori gialloblù rappresenteranno per lui la prima vera opportunità.

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