Dopo la seduta straordinaria di Consiglio comunale andata deserta, l'opposizione tuona contro Arena: "Scandalo istituzionale"

“Dalla giunta Arena il più grave atto di vigliaccheria politica dal dopoguerra ad oggi”

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Aria tesa questa mattina a Palazzo dei Priori a Viterbo. Per le 9:30 era stato convocato un Consiglio comunale straordinario per discutere della situazione della giunta a seguito dell’azzeramento. Nella serata di ieri, però, le “nubi” sembravano già essersi dissolte, con il sindaco Arena che – tramite una nota – convocava una conferenza stampa per le 11:30 per presentare alla stampa la nuova giunta.

Dopo i due appelli successivi chiamati del presidente del Consiglio Evangelista – in cui non è stato raggiunto il numero legale per lo svolgimento della seduta, a causa dell’assenza di tutti i rappresentanti di maggioranza – l’opposizione si è immediatamente mobilitata per convocare una conferenza stampa con somma urgenza.

“Nessuno di noi poteva credere che i consiglieri di maggioranza avrebbero tenuto gioco al sindaco non presentandosi di fronte al Consiglio questa mattina”, ha esordito il consigliere Giacomo Barelli, sottolineando che Arena avrebbe dovuto presentare la nuova giunta di fronte a tutti i consiglieri, anche d’opposizione, per rispetto alla città.

Sala del Consiglio deserta questa mattina

“Ritengo che questo sia il più grave atto di vigliaccheria politica che la città di Viterbo ha vissuto dal dopoguerra ad oggi. – ha commentato Barelli  –  Non venire in Consiglio ma preferire alla città la stampa  –  da parte non solo del sindaco, ma anche dei consiglieri di maggioranza  –  dimostra totale assenza di dignità politica”. Per questo – ha annunciato il consigliere di Viva Viterbo – “non escludiamo nessun tipo di iniziativa politica nei confronti di chi, per timore del confronto democratico, prende e ‘scappa’ di fronte alla sua città che si impegna a governare. Metteremo in atto la più dura risposta democratica di fronte a un signore e alla sua maggioranza che hanno dimostrato di non essere in grado di gestire la città. È uno scandalo istituzionale, – ha poi concluso – e la vicenda non finirà qui”.

Alvaro Ricci (Pd) ha parlato della strategia messa in atto dalla maggioranza per costituire le nuove deleghe assessorili: “Cambiare per non cambiare – ha detto Ricci – non è successo assolutamente nulla. L’unica novità è che hanno tolto la delega a Micci per accorpare tutto il settore lavori pubblici. Non troverete un solo consigliere di maggioranza che è soddisfatto di questa amministrazione”.

Massimo Erbetti (Movimento 5 Stelle) ha dichiarato: “Perché siamo qui oggi? Perché questo comune è da un mese senza amministrazione? Non hanno risposte. – ha affermato – Qui il problema è che la crisi non nasce per diversità di vedute su come gestire il comune, ma è che le idee non ci sono, è tutto fermo, non si porta avanti niente e non si riesce nemmeno a fare la normale amministrazione. Queste persone vogliono continuare ad amministrare una città ancora per due anni per fare cosa? Per arrivare da una crisi all’altra? Questa è la maggioranza del nulla e del ‘balletto’ delle poltrone”, ha concluso.

Lina Delle Monache (Pd) a proposito del nuovo assetto della giunta ha parlato di una “mera redistribuzione di alcune deleghe che non abbiamo visto qua oggi in Consiglio per avere una spiegazione. Perché credo che non solo noi, ma soprattutto i cittadini, non abbiano capito perché c’è stata questa crisi”.

Mario Quintarelli (Pd) ha poi concluso: “Per questa maggioranza e per il sindaco i cittadini sono l’ultima cosa, gli unici che non vengono informati, c’è una mancanza di rispetto verso di loro. Questa è l’ennesima crisi basata sulle ‘poltrone’, forse quella più lunga, e questo è nell’occhio di tutti. Non c’è un programma di riorganizzazione amministrativa o qualcosa da fare, si vive alla giornata così cercando di mantenere la propria sedia”.

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