Dalla Russia con amore… contro i ritardi della Pfizer, D’Amato chiede il vaccino Sputnik

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Via libera al vaccino russo.

Contro i ritardi nelle forniture di Pfizer, l’assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’Amato, gioca la carta dello Sputnik.

L’ obiettivo? Cercare di evitare il possibile ritardo di due mesi nelle vaccinazioni anti-Covid a causa delle mancate consegne da parte di Pfizer e Astra-Zeneca.

“La zona bianca è lontana, serve al più presto il via libera per il vaccino russo Sputnik contro il Covid” – ha dichiarato in un’intervista a Repubblica, paventando il rinvio della somministrazione agli under 80.

Un rallentamento che sta fortemente danneggiando non solo l’Italia ma tutti gli altri Stati europei, e che rende necessario un tempestivo intervento dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco, “che deve sbrigarsi e farci sapere se lo Sputnik russo si può usare oppure no”.

La preoccupazione di D’Amato è che le varianti del Covid rendano ancora più difficoltoso il raggiungimento dell’immunità di gregge della popolazione.

Un quadro non incoraggiante, insomma, ulteriormente aggravato dal fatto che il vaccino italiano, quello in corso di sviluppo all’Istituto di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, non sarà pronto prima del  prossimo giugno.

Una data troppo lontana che rischia di vanificare gli effetti positivi di una campagna vaccinale partita nel migliore dei modi lo scorso 27 dicembre, con l’Italia in testa per numero di dosi inoculate, e che ora rischia miseramente di arenarsi.

L’unica ancora di salvezza, a questo punto, appare la lontana Russia ed il suo ambito Sputnik.

 

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