Dalle parole ai fatti. Draghi nomina la prima donna a capo dei servizi segreti

Elisabetta Belloni sostituirà Gennaro Vecchione per la carica di capo dei servizi segreti. Il Premier infila record su record.

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Elisabetta Belloni

Dalle parole ai fatti. Dopo il discorso tutto a favore di donne e nuove generazioni, tenuto agli Stati generali della natalità, Mario Draghi affida l’incarico a una donna per la prima volta nella storia.

Classe 1958, laureata con lode in scienze politiche alla Luiss nel 1982, è stata per anni a capo dell’unità di crisi della Farnesina lavorando a fianco dei servizi d’intelligence nella gestione dei sequestri degli italiani in Iraq. Da segretario del ministero degli Esteri ha supervisionato invece l’organizzazione della Farnesina. Nel 2018, insieme all’economista Lucrezia Reichlin, era stata proposta come possibile affidataria del mandato di Presidente del Consiglio.

Si tratta di un altro piccolo passo nella direzione della parità di genere. Argomento che in Italia ha preso piede e si sta piano piano insinuando nelle menti degli italiani. Ma se sulla carta sembra quasi pienamente raggiunta, nella realtà effettiva è invece distante anni luce. Per fare un esempio in ambito politico, nel nostro Parlamento, solo un parlamentare su tre fa parte del gentil sesso. Ma ancor più semplicemente, in una nazione in cui la parità dei sessi è raggiunta, storie del genere, non dovrebbero nemmeno far notizia, e invece ancora creano interesse, stupore. “La prima donna a capo dei servizi segreti”, come fosse strano.

 

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