Dall’invasione di falene a quella di cinghiali: il 2019 anno “bestiale”

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Il 2019, per episodi e fenomeni non comuni che hanno avuto come protagonisti i nostri amici animali è stato, senza dubbio, un anno “bestiale”.

INVASIONE DI FALENE

faleneIl mese di giugno sarà ricordato, nel tempo, come quello dell’invasione di falene.

Da Viterbo a Ronciglione, da Caprarola a Bagnoregio, ovunque scie colorate e battiti di ali. In tutta la Tuscia sembrava fosse stato aperto un enorme contenitore contenente farfalle e queste avessero iniziato a volare indisturbate nelle città.

La circostanza, segnalata sui social da tantissime persone, ha una spiegazione di origine scientifica.

“Si tratta di un ciclo naturale che si ripete ogni nove, dieci anni”, secondo Francesco Petretti, biologo e presidente del Bioparco di Roma:  “la Lymantria Dispar, detta anche “farfalla della quercia” dal nome dell’albero di cui si nutre, è una specie che ha una fase lentissima di accrescimento della sua popolazione e che, ogni dieci anni, ha invece un boom demografico improvviso che ne dura circa tre».

Ad individuare, invece, i motivi dell’aumento è Giuseppe Carpaneto, professore di zoologia dell’Università Roma Tre secondo cui questi sarebbero da ricondursi alla diminuzione di uccelli insettivori dovuta alle aggressive disinfestazioni operate dall’uomo.

Il fatto che le falene volino anche di giorno sarebbe dovuto al fatto che, trovandosi in numero ben superiore a quello normale, quando rientrano dalle loro “scorribande” notturne troverebbero tutti i “nidi” occupati da altri simili e quindi vagherebbero alla ricerca di un nuovo rifugio.

CANI EROE

Risale al mese di luglio il salvataggio di un bambino da parte di due cani, gli “eroi a 4 zampe” Wendy e Kobe.

Il bimbo di 7 anni, originario di Amelia, a bordo del suo gonfiabile era stato spinto a largo dalle correnti del mare di Tarquinia. Il piccolo stava facendo il bagno con il nonno che improvvisamente ha perso contatto con il nipote.

La scena è avvenuta proprio davanti alla Sics, Scuola italiana cani di salvataggio Tirreno, e i due cani non hanno perso tempo. Tuffo in acqua e, in pochi minuti hanno riportato a riva il bimbo sano e salvo.

CINGHIALI A SPASSO IN CITTA’

Nel 2019 è esploso, senza precedenti, il fenomeno dei cinghiali in giro indisturbati per la città.

Da via Genova alla circonvallazione Almirante, fino al quartiere Santa Barbara ovunque si sono registrati avvistamenti, in alcuni casi anche nei pressi di asili e scuole.

Una situazione allarmante contro la quale il sindaco si è visto costretto ad emettere una specifica ordinanza: “in seguito all’incremento numerico e distributivo della specie cinghiale (sus scrofa) nelle aree verdi e nelle aree protette peri-urbane, e soprattutto alla presenza degli stessi animali in alcune zone abitate del territorio comunale, tra cui i quartieri Barco, Cappuccini, Santa Barbara, pendici del monte Palanzana, La Quercia e Bagnaia.”

COREOGRAFIE DI STORNI

Il cielo di Viterbo, nel mese di dicembre, si è colorato spesso di stormi di uccelli che, in maniera apparentemente guidata, hanno disegnato delle bellissime coreografie.

Un’ “invasione” pacifica da piazza San Francesco a piazza del Sacrario, da piazza della Rocca al Carmine. Un fenomeno sicuramente affascinante dal punto di vista coreografico ma un pò meno per gli automobilisti, vittime inconsapevoli della pioggia di guano che si è riversata sulle vetture parcheggiate sotto i pini.

 

 

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