Dallo sport alla ricerca: ecco le eccellenze viterbesi del 2019

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Tanti sono, nel 2019, i viterbesi che si sono distinti per meriti scientifici, sportivi e di studio che hanno reso la Tuscia terra d’eccellenza.

GENNAIO

Grazie a uno studio condotto presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – Università Cattolica, in collaborazione con l’Università della Tuscia di Viterbo, si è scoperto che anche la composizione della flora batterica che si annida nel tessuto delle mammelle potrebbe avere un ruolo nel predisporre certe donne al cancro del seno. In futuro questa conoscenza potrebbe portare alla messa a punto di un test di rischio per questo big killer delle donne.

La scoperta, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, è frutto di una ricerca coordinata dal professor Riccardo Masetti, Direttore del Centro di Senologia del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e Direttore dell’Istituto di semeiotica chirurgica dell’Università Cattolica, e dal professor Nicolò Merendino, Responsabile del laboratorio di ricerca di nutrizione molecolare e cellulare, Università degli Studi della Tuscia,  con la collaborazione della ricercatrice Lara Costantini, Università degli Studi della Tuscia, e del dottor Stefano Magno, Responsabile del Servizio di Terapie Integrate del Centro di Senologia del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma.

Lo studio si inserisce in un nuovo filone di ricerca in ambito oncologico battezzato “oncobiotica”, un campo estremamente innovativo che di recente ha dimostrato il ruolo di disfunzioni della flora batterica intestinale (microbiota) in numerose malattie non solo del tratto digerente. L’idea emergente è che la “disbiosi” (un’alterata composizione delle varie popolazioni batteriche, non più armonicamente rappresentate all’interno del microbiota) possa condizionare non soltanto l’infiammazione locale intestinale, ma anche quella sistemica, attraverso una “iperattivazione” del sistema immunitario.

 

MARZO

Martedi 5 marzo, nella sala Rossa di Palazzo dei Priori, il sindaco Giovanni Maria Arena ha consegnato un attestato di merito sportivo a Gioia Fiori e Francesco Mascia.

Il primo cittadino si è congratulato con i giovani atleti vicecampioni del mondo di pattinaggio artistico a rotelle, categoria Juniores, titolo conquistato nella specialità coppia artistico, gareggiando lo scorso 13 ottobre per la nazionale italiana a Vendespace, Mouilleron Le Captif, in Francia.

LUGLIO

Premio PHD POSTER PRIZE, Il Sindaco Arena conferisce un riconoscimento agli ingegneri Fanelli e De Luca dell’Università della Tuscia.

Fanelli e De Luca hanno lavorato e dato vita a un procedimento che consente di ottenere schiume di tungsteno, finalizzate a risolvere problemi di scambio termico nelle macchine utilizzate per la fusione nucleare. Si tratta di una sostanza, che in base alle necessità, permette di far uscire o trattenere calore.

Il professor Pierluigi Fanelli, ingegnere meccanico e ricercatore e il dottor Riccardo De Luca, laureato in ingegneria meccanica e dottorando, hanno ottenuto per questo progetto anche il premio PHD Poster Prize nell’ambito del 30° Symposium of fusion technology (Soft2018), tenutosi lo scorso settembre a Giardini di Naxos. niversità degli Studi della Tuscia a ottenere

DICEMBRE

La associazione Gruppo Astrofili Galileo Galilei di Tarquinia comunica in una nota la scoperta di una nuova stella variabile: “Si tratta di un lavoro di grande collaborazione tra associazioni italiane, infatti tale risultato è stato possibile solo grazie al lavoro congiunto tra il Gruppo Astrofili Palidoro (Giuseppe Conzo, Paolo Giangreco Marotta, Mara Moriconi, Gabriele Spaziani, Stefano Meneguolo, l’Unione Astrofili Italiani (Giorgio Bianciardi), l’Osservatorio Nastro Verde (Nello Ruocco) e il Gruppo Astrofili Galileo Galilei (Paolo Zampolini e Giorgio Mazzacurati)

La scoperta consiste nell’osservazione un sistema binario (composto da due stelle) che si trova nella costellazione dell’Auriga e che dista da noi circa 800 anni luce. Le due stelle sono di classe spettrale G5 e ruotano una intorno all’altra in 8.6 ore, questa rotazione crea una variazione della luminosità.

La variazione di luminosità, ha permesso agli astrofili intenti nella scoperta di misurare la ampiezza e la cadenza dei “minimi” della stessa e desumere tutte le informazioni necessarie alla validazione della scoperta. Questo sistema binario è di tipo a contatto, per cui le stelle componenti occupano per intero il proprio lobo di roche.
Si ringrazia anche l’American Association of Variable Star Observers (AAVSO) per aver approvato il nostro lavoro!”

 

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